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Auto elettriche fantasma a Latina: il M5S porta i ritardi dei bonus in Parlamento

Centinaia di vetture bloccate nei concessionari e cittadini a piedi dopo la rottamazione. Sergio Costa e i deputati pentastellati presentano un’interrogazione contro i blocchi burocratici della transizione ecologica

La transizione ecologica della provincia di Latina si è improvvisamente arenata nei piazzali delle concessionarie locali, trasformandosi in un incubo burocratico per centinaia di automobilisti e imprenditori. Il meccanismo dei contributi statali per l’automotive si è infatti inceppato, lasciando nel limbo moltissimi cittadini che hanno già rottamato il vecchio veicolo e versato i relativi acconti, ma che oggi si ritrovano impossibilitati a ritirare la nuova vettura a causa del blocco delle immatricolazioni legato ai ritardi nell’erogazione degli incentivi. Una situazione esplosiva che rischia di compromettere la fiducia nelle politiche ambientali e che ha spinto il Movimento 5 Stelle a muoversi ufficialmente a livello nazionale. I deputati Sergio Costa, Ilaria Fontana, Emma Pavanelli ed Enrico Cappelletti hanno depositato un’interrogazione parlamentare per pretendere dal Governo risposte immediate e fare piena luce su queste inefficienze amministrative. Il danno economico per il territorio pontino è pesante e si sviluppa su due fronti, dato che da una parte i residenti sono rimasti senza un mezzo di trasporto privato dopo aver demolito la vecchia auto, mentre dall’altra i concessionari si trovano in grave affanno finanziario per aver anticipato gli sconti statali senza alcuna certezza sui tempi di rimborso. Sulla vicenda è intervenuto anche il Gruppo Territoriale del M5S Latina, che ha espresso forte preoccupazione per un patto di fiducia tra Stato, imprese e comunità che in questo momento appare tradito dalle lungaggini della macchina pubblica. Gli esponenti locali hanno rimarcato come la sfida della mobilità sostenibile rappresenti un obiettivo strategico imprescindibile per il Paese, ma hanno anche ricordato che chi decide di investire sul futuro dell’ambiente non può essere penalizzato dall’incertezza dei tempi e dalle carenze della burocrazia.

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