Paolo Scapin chiede un intervento di bonifica immediato per eliminare i rischi sanitari che minacciano la salute di studenti e residenti
La scuola di Borgo Faiti vive ormai da undici anni in una condizione di totale precarietà a causa di un cantiere mai terminato che doveva servire per l’ampliamento dell’istituto comprensivo. Quello che doveva essere un investimento per il futuro si è trasformato in un focolaio di degrado ambientale caratterizzato da ristagni d’acqua e vegetazione fuori controllo che lambisce le abitazioni. Paolo Scapin, esponente del movimento Fare Latina e rappresentante dei genitori, descrive una situazione diventata ormai insostenibile dal punto di vista igienico. Le famiglie segnalano una proliferazione preoccupante di insetti che impedisce persino di aprire le finestre delle aule e delle case confinanti. Nonostante l’amministrazione comunale abbia annunciato un nuovo piano di lavori previsto per il 2026, la comunità non può attendere i tempi della burocrazia. Scapin sottolinea che la messa in sicurezza dell’area deve essere immediata attraverso una bonifica che rimuova gli acquitrini e pulisca l’intera zona abbandonata dal 2015. La richiesta è chiara perché la salute dei bambini non può essere messa in secondo piano rispetto ai passaggi amministrativi e ai futuri affidamenti del progetto.












