L’incontro formativo sulle storie di inclusione nel territorio pontino ha tracciato una nuova rotta per la riabilitazione sociale grazie alla sinergia tra l’ufficio di esecuzione penale esterna e le associazioni locali
L’integrazione tra il sistema giudiziario e il tessuto sociale ha vissuto un momento di fondamentale importanza presso la Sala della Pace del Comune di Cisterna dove si è tenuto l’evento formativo intitolato Volontariato e giustizia di comunità-Storie di inclusione nel territorio pontino. L’iniziativa ha acceso i riflettori sulla giustizia riparativa intesa come paradigma superiore capace di andare oltre la semplice sanzione per sanare la rottura dei legami sociali causata dal reato. Al centro del dibattito, che ha visto la partecipazione del sindaco Valentino Mantini e dell’assessora Stefania Krilic, è emersa la necessità di una cooperazione strutturale tra l’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna (ULEPE) e il Centro di servizio per il volontariato del Lazio. Gli interventi tecnici della direttrice ULEPE Sonia Baldetti e di Eleonora Piccaro per il CSV Lazio hanno evidenziato come il coinvolgimento di ben venti associazioni del Terzo settore operanti nei settori dei minori e della protezione civile rappresenti il vero motore del cambiamento. La visione emersa dall’incontro non interpreta il percorso rieducativo come uno sconto di pena ma come un’opportunità di ricomposizione sociale costruita insieme alla comunità locale. Il successo della manifestazione ha confermato la volontà dell’amministrazione comunale di sostenere attivamente queste reti di solidarietà che trasformano la giustizia di prossimità in percorsi reali di inclusione sociale e solidarietà nel territorio pontino.












