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Cisterna di Latina, riflettori puntati sul futuro dell’inclusione: la neuropsichiatra Luisa Mango presenta il suo ultimo libro a Palazzo Caetani

Domani pomeriggio la prestigiosa Sala Zuccari ospiterà un atteso incontro del Maggio dei Libri per dialogare con l’autrice sul passaggio fondamentale dall’assistenzialismo a una comunità attiva che sappia valorizzare l’autonomia dei bambini con sviluppo atipico

Domani, martedì 26 maggio alle ore 18.00, lo splendido scenario affrescato della Sala Zuccari di Palazzo Caetani si imporrà come il cuore pulsante del dibattito culturale e sociale della provincia. Nel quadro della rassegna Il Maggio dei Libri, un’iniziativa fortemente voluta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cisterna di Latina in sinergia con la campagna nazionale del Centro per il libro e la lettura, la cittadinanza avrà l’opportunità di incontrare la dottoressa Luisa Mango. L’affermata neuropsichiatra infantile, forte di una solida carriera accademica vissuta anche attraverso la collaborazione con l’Università di Chieti, presenterà il suo nuovo e stimolante volume intitolato “Come sarò da grande? Dal welfare state al welfare community: percorsi di capacitazione in riabilitazione per l’età evolutiva”. Si tratta di un’opera densa e di straordinaria sensibilità, in cui l’autrice riversa tutta la competenza maturata sul campo come specialista tra Roma e provincia, oltre che nel suo attuale e delicato ruolo di Direttore Sanitario del Centro Educazione Motoria della Croce Rossa Italiana per il Comitato Area Metropolitana Roma Capitale. Il focus del saggio ruota attorno a un interrogativo profondo e spesso doloroso, ovvero come accompagnare la crescita e l’indipendenza dei bambini con sviluppo atipico. La dottoressa Mango esplora con lucidità le dinamiche psicologiche dei genitori, evidenziando come la domanda sul domani dei propri figli venga a volte affrontata in modo realistico, talvolta respinta o persino ignorata, quasi a voler congelare il bambino in un’infanzia perenne e protettiva. Il libro vuole essere un manifesto e un omaggio esplicito a tutte quelle madri coraggiose che scelgono di guardare avanti, lottando per garantire ai propri figli una stabilità di vita e un’autonomia concreta per quando loro non ci saranno più. Proprio per questo l’appuntamento di domani si preannuncia come un momento di confronto imperdibile e di grandissima attualità, unendo in un unico ideale abbraccio gli operatori del settore sanitario, le famiglie del territorio e tutti i cittadini sensibili ai temi dell’inclusione sociale e dei nuovi modelli di welfare comunitario.