Il comune laziale registra un dato record nel mese di febbraio 2026 mentre si prepara alla rivoluzione della Tarip prevista per il prossimo anno
Il trend ecologico di Cori non accenna a fermarsi e segna un nuovo punto di svolta per la gestione dei rifiuti sul territorio laziale. Dopo aver mantenuto la qualifica di Comune Riciclone con una media superiore al 65 per cento durante il 2024, la cittadina ha aperto il 2026 con numeri straordinari che vedono la raccolta differenziata attestarsi al 79,19 per cento nel mese di febbraio. Questo balzo in avanti rappresenta il coronamento di un percorso iniziato nel lontano 2008 e proietta la comunità verso l’importante introduzione della Tarip fissata per il 2027. La nuova tariffa puntuale permetterà di calcolare i costi del servizio in base al volume effettivo di rifiuto indifferenziato prodotto, premiando finalmente i comportamenti virtuosi dei singoli nuclei familiari con un sistema più equo e meritocratico. Il successo attuale nasce dalla sinergia tra l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mauro Primio De Lillis e la società Lavorgna, supportata quotidianamente dall’impegno dei cittadini e dal monitoraggio costante degli ispettori ambientali contro l’abbandono dei rifiuti. Nonostante l’entusiasmo per i risultati raggiunti, resta alta l’attenzione sulla lotta al degrado nelle zone periferiche, un fenomeno che l’amministrazione punta a sradicare definitivamente attraverso l’educazione civica e il potenziamento dei controlli della Polizia Locale. L’obiettivo per i prossimi mesi sarà quello di consolidare questa soglia di eccellenza per trasformare Cori in un modello di sostenibilità ambientale capace di coniugare il risparmio economico per l’utenza con la tutela del paesaggio locale.












