L’esponente della giunta risponde alle perplessità sollevate in Question Time confermando l’impegno della Regione Lazio per sbloccare i fondi e avviare i cantieri tra Foce Verde e Capoportiere
La sfida contro l’avanzata del mare sul litorale pontino entra nel vivo dopo il recente Question Time che ha visto protagonista l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco. Rispondendo a un’interrogazione della consigliera Maria Grazia Ciolfi, l’assessore ha fatto il punto sul complesso iter burocratico per il progetto di protezione e antierosione della costa di Latina, un’opera strategica finanziata con risorse regionali e ministeriali. Il piano d’intervento si trova attualmente sotto la lente della Valutazione di impatto ambientale perché interessa aree di altissimo pregio naturalistico inserite nella Rete Natura 2000. Nonostante le osservazioni critiche giunte da enti come il Parco Nazionale del Circeo e l’Arpa, la volontà politica appare ferma nel voler procedere senza ulteriori indugi. L’amministrazione ha infatti confermato che esiste una convergenza unanime tra i Comuni di Latina, Sabaudia e l’Ente Parco per velocizzare i lavori ed evitare il rischio di perdere i finanziamenti già stanziati. In attesa delle opere strutturali, la Regione Lazio ha garantito un piano di ripascimento morbido per i prossimi tre anni lungo tutto il tratto interessato. I numeri d’altronde descrivono un’emergenza non più rimandabile, dato che gli studi tecnici hanno certificato una perdita annuale di sedimenti che raggiunge i 25.000 metri cubi nel tratto tra Capoportiere e Torre Paola. Per snellire le procedure e garantire la massima trasparenza, la gestione dell’intera istruttoria è stata accentrata in un unico ufficio regionale dedicato alla VIA. Secondo quanto dichiarato da Di Cocco non ci sono provvedimenti di blocco e il quadro delle criticità è ormai sotto il controllo degli esperti. L’obiettivo dichiarato è quello di rispettare un cronoprogramma rigoroso per mettere in sicurezza il territorio e tutelare l’economia delle comunità costiere prima che i danni diventino irreversibili.












