Cepollaro e Faiola sollecitano un confronto in Commissione Trasparenza su procedure, investimenti, garanzie e alternative valutate dal Comune. «Il Francioni appartiene alla città e Latina deve sapere come verrà gestito nei prossimi vent’anni»
La convocazione della Commissione Trasparenza sul futuro dello stadio Francioni viene considerata dal Partito Democratico di Latina un passaggio necessario per riportare l’intera vicenda nella sua sede istituzionale. Il PD, attraverso il segretario Marco Cepollaro e il responsabile sport della segreteria Matteo Faiola, chiarisce di non voler anticipare conclusioni che spettano agli uffici e agli organi competenti, né alimentare contrapposizioni tra l’Amministrazione comunale e l’attuale proprietà del Latina Calcio. Le questioni relative a canoni, lavori effettuati, crediti vantati e somme richieste dal Comune, secondo il partito, devono essere necessariamente verificate attraverso gli atti e nell’ambito delle procedure previste. Il tema, tuttavia, per il PD non si esaurisce nella verifica della correttezza formale di una procedura amministrativa. Il Francioni e il Bondioli rappresentano un patrimonio della città e una concessione destinata a produrre effetti per i prossimi vent’anni, secondo Cepollaro e Faiola, richiede un livello di trasparenza particolarmente elevato. Per questo il Partito Democratico ritiene necessario conoscere la solidità dei progetti, gli investimenti previsti, le garanzie offerte e il quadro complessivo degli interessi che accompagnano una decisione destinata ad avere conseguenze di lungo periodo sulla gestione del patrimonio sportivo pubblico.
Un altro elemento indicato dal PD riguarda le alternative che sarebbero state concretamente esaminate dall’Amministrazione comunale prima di arrivare alla scelta della concessione. Negli anni scorsi, ricordano Cepollaro e Faiola, il Comune aveva valutato ipotesi di partenariato pubblico-privato per la riqualificazione del Francioni e di altri impianti sportivi. Alcune di queste proposte non hanno avuto seguito e, anche recentemente, sarebbero state riferite pubblicamente ulteriori ipotesi di project financing. Il PD precisa di non sostenere che il partenariato pubblico-privato fosse necessariamente la soluzione migliore. La richiesta è invece quella di conoscere quali alternative siano state effettivamente istruite, comparate e successivamente scartate prima di optare per una concessione ventennale. «Una concessione può essere una soluzione legittima. Un partenariato può esserlo altrettanto», sostengono i rappresentanti del PD, sottolineando che il punto centrale è comprendere perché, nell’interesse della città, una soluzione sia stata ritenuta preferibile rispetto all’altra. Un elemento che, nella loro lettura, rientra pienamente nel concetto di trasparenza amministrativa e politica.
Sul tema pesa inoltre una considerazione di carattere politico legata alla storia recente della città. Latina, ricorda il PD, ha già attraversato una stagione nella quale calcio, politica, interessi economici e gestione del patrimonio sportivo pubblico finirono per intrecciarsi in maniera profondamente negativa. Una fase che appartiene al passato della città, ma che proprio per questo, secondo Cepollaro e Faiola, dovrebbe rappresentare un motivo per mantenere oggi un livello di attenzione ancora maggiore. Il riferimento riguarda anche il fatto che, attorno a vicende relative a beni pubblici di particolare rilevanza, tornerebbero ad affacciarsi relazioni politiche, amicizie ed ex amicizie di partito appartenenti alla storia recente di Latina. Il PD precisa di non voler trasformare questo aspetto in un terreno di allusioni personali, ma lo considera piuttosto una questione sulla quale la politica ha il dovere di pretendere la massima trasparenza e piena conoscibilità degli atti.
L’obiettivo dichiarato è evitare che possano ricostruirsi zone d’ombra, sistemi di relazioni opachi o dinamiche riconducibili a quel passato, attraverso verifiche documentali e precise assunzioni di responsabilità politica. «Non servono allusioni né processi sommari. Serve la certezza che nessuno stia riportando Latina indietro», è la posizione espressa dal Partito Democratico, che individua nella Commissione Trasparenza la sede per affrontare nel merito tutti gli aspetti della vicenda.
Secondo il PD, la Commissione dovrebbe quindi verificare la correttezza delle procedure, i requisiti degli affidatari, le condizioni economiche, le alternative valutate dall’Amministrazione e ogni altro elemento utile a comprendere pienamente la scelta compiuta. Un confronto che, nella prospettiva del partito, deve precedere qualsiasi altra valutazione e rappresentare uno degli strumenti attraverso i quali esercitare il controllo democratico sull’utilizzo del patrimonio pubblico.
Il principio indicato da Cepollaro e Faiola è quindi quello della piena conoscibilità delle decisioni che riguardano il principale impianto sportivo cittadino. Il Francioni appartiene a Latina e la città deve poter conoscere perché, come e nell’interesse di chi verrà gestito nei prossimi vent’anni. Per il Partito Democratico, la trasparenza rappresenta dunque la condizione essenziale per evitare che eventuali dinamiche del passato possano riproporsi e per garantire che sul futuro dello stadio non rimanga alcuna ombra.












