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I Rioni di Cori scaldano i motori per il Carosello Storico 2026 tra record di turisti e capolavori d’arte contemporanea

Presentato ufficialmente il ricchissimo programma della celebre rievocazione che unisce la forte identità locale, la fede e il grande rilancio turistico ed enogastronomico del territorio lepino

La suggestiva cornice della chiesa di Sant’Oliva ha ospitato la conferenza stampa di presentazione del Carosello Storico dei Rioni di Cori per l’edizione 2026, una manifestazione che si conferma in straordinaria crescita e capace di attrarre un pubblico sempre più giovane. L’evento, che si avvicina al prestigioso traguardo dei 90 anni di storia essendo nato nel lontano 1937, registra quest’anno un incremento eccezionale di visitatori e turisti, proponendosi come una delle rievocazioni storiche più antiche e rilevanti dell’intera regione Lazio. Come sottolineato dai vertici dell’organizzazione, dietro la macchina festiva si cela un lavoro immenso coordinato dall’apposito Ente comunale nato nel 1992. Il sindaco della città, Mauro De Lillis, ha evidenziato il duplice e fondamentale valore del Carosello, capace da un lato di mantenere viva una tradizione intergenerazionale dall’alto profilo identitario e dall’altro di fare da formidabile volano turistico ed economico. Il primo cittadino ha ricordato con orgoglio come un comune di sole diecimila anime riesca a esprimere ben cinque cantine storiche presenti al Vinitaly a cui si affiancano altre sette realtà vitivinicole emergenti, a dimostrazione di un territorio in piena fermentazione. Nel corso dell’incontro con la stampa sono stati svelati i due ambiti Palii che i rioni si contenderanno nelle prossime settimane, vere e proprie opere d’arte contemporanea realizzate da artisti locali. Il Palio Madonna del Soccorso, firmato da Patrizio Marafini, fonde la devozione religiosa con gli elementi storici corenesi richiamando l’antica effigie custodita nella chiesa di San Michele per trasformare il drappo in un pezzo di storia che cammina. Il Palio di Sant’Oliva, realizzato da Luana Milita con l’utilizzo di materiali preziosi quali oro zecchino patinato e rame, si presenta invece come un’architettura di luce cangiante che reinterpreta la sacralità dei mosaici antichi in chiave moderna, offrendo un’esperienza quasi tattile. La presidente dell’Ente Carosello, Maria Teresa Luciani, ha posto l’accento sulla forte connessione tra l’aspetto culturale e quello spirituale della kermesse, ricordando i numeri da record che vedono ormai migliaia di biglietti venduti e centinaia di figuranti e spettatori assieparsi lungo le strade cittadine. Il fitto calendario ufficiale prenderà il via sabato 20 giugno alle ore 21,30 in piazza Sant’Oliva con il solenne Giuramento dei Priori 2026, per poi entrare nel vivo domenica 28 giugno con il Palio Madonna del Soccorso, il cui corteo partirà alle ore 16,00 da piazza della Croce prima della disputa fissata alle ore 17,30 in piazza Signina. L’ultimo grande atto andrà in scena sabato 25 luglio con il Palio di Sant’Oliva, che vedrà il corteo sfilare da piazza del Mercato alle ore 19,00 e la successiva ed emozionante gara agonistica all’interno dello stadio comunale di Stoza. A chiudere gli interventi è stato il presidente della Fondazione Compagnia dei Lepini, Quirino Briganti, il quale ha applaudito la scelta della location ed elogiato il Carosello come un pilastro del patrimonio culturale immateriale locale, sottolineando come la crescita della manifestazione cammini di pari passo con lo straordinario sviluppo produttivo ed enogastronomico di Cori, ormai celebre non solo per il vino ma anche per l’eccellenza del suo olio, dello zafferano e del prosciutto cotto al vino.

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