L’oasi urbana tra i quartieri Nascosa e Nuova Latina si trasforma in un modello di gestione ecologica grazie alla fioritura di orchidee rare e alla rete di percorsi naturalistici del Sentiero di Circe
Il Parco Susetta Guerrini sta vivendo una stagione di profonda rinascita affermandosi come un modello d’avanguardia per la gestione del verde urbano a Latina. Dedicato alla memoria della giornalista prematuramente scomparsa nel 1991 che per prima si occupò di ambiente e legalità nel territorio, lo spazio di circa 16 ettari situato tra i quartieri Nascosa e Nuova Latina rappresenta oggi un ponte ideale tra il centro cittadino e la natura incontaminata. Recentemente l’area è tornata al centro del dibattito pubblico grazie a risultati ambientali straordinari come la fioritura dell’orchidea spontanea Anacamptis papilionacea, un evento reso possibile dalla sperimentazione dello sfalcio ridotto condotta in sinergia con l’amministrazione comunale. Questo habitat di alta qualità è costantemente monitorato e valorizzato dal Patto di collaborazione Gli Alberi di Nascosa guidato dal perito agrario Bruno Fontanarosa, che da anni opera con un approccio tecnico e divulgativo per la cura delle essenze arboree. Il parco non è solo un’area ricreativa ma un vero snodo strategico inserito nel Sentiero di Circe, il percorso che collega il Museo Cambellotti al Lago di Fogliano, promuovendo una visione moderna di mobilità lenta e turismo sostenibile. Grazie alla collaborazione con l’Ecomuseo dell’Agro Pontino e il programma Eco-schools, il sito è diventato una vera aula all’aperto per l’educazione ambientale frequentata da scuole e cittadini. Sulla scia di esperienze europee di successo come quelle di Milano e Vienna, Latina guarda ora al Parco Susetta Guerrini come a un ambito concreto di sperimentazione in vista dell’importante appuntamento del Centenario della città nel 2032












