In occasione della giornata contro il bullismo, gli studenti del corso serale per adulti hanno condiviso un percorso di empatia e accoglienza attraverso la visione del capolavoro di Naomi Kawase.
In occasione della Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo, l’Istituto ISISS “Pacifici e De Magistris” di Sezze ha scelto di proporre ai propri studenti del corso serale per adulti un momento di riflessione profonda, lontano dai soliti schemi didattici, attraverso la proiezione del film Le ricette della signora Toku. La pellicola, diretta dalla regista giapponese Naomi Kawase, ha offerto lo spunto ideale per affrontare temi complessi come l’emarginazione, il pregiudizio e la bellezza che si nasconde nelle fragilità umane. Al centro della narrazione si trova l’incontro tra Sentaro, un uomo rassegnato che gestisce un piccolo chiosco di dolci, e la signora Toku, un’anziana dalle mani segnate dalla malattia che custodisce il segreto per preparare una marmellata di fagioli rossi perfetta. Attraverso la delicatezza di questa storia, gli studenti hanno potuto esplorare come il giudizio superficiale e la paura del diverso possano isolare una persona, privando la comunità della sua saggezza e del suo valore. Dalla visione del film è scaturita una discussione vivace e partecipata, in cui gli adulti presenti hanno confrontato le proprie esperienze personali con le vicende dei protagonisti, sottolineando la necessità impellente di accogliere l’altro non come un limite, ma come un’opportunità di crescita reciproca. Particolare commozione ha suscitato la parte finale dell’opera, quando la voce della signora Toku, affidata a un vecchio registratore, risuona come un testamento spirituale rivolto a chi resta. Nelle sue parole non c’è traccia di risentimento per una vita passata nell’ombra a causa dello stigma sociale, ma un’esortazione luminosa a non vivere oppressi dall’infelicità o dal peso delle aspettative altrui. Toku invita a cercare la propria identità profonda, a “mettersi in ascolto” del mondo e a non lasciarsi schiacciare dai giudizi di chi non sa guardare oltre le apparenze. Questo insegnamento trova la sua realizzazione nel cambiamento radicale di Sentaro, l’uomo, ispirato dal coraggio della donna, decide finalmente di licenziarsi dal suo chiosco soffocante per ricominciare da capo. La scena conclusiva, che lo ritrae mentre vende dorayaki in un parco con un sorriso autentico sul volto, ha rappresentato per tutti gli studenti la sintesi perfetta del messaggio dell’iniziativa, la vera vittoria contro ogni forma di bullismo o esclusione risiede nella capacità di essere fedeli a se stessi e nella gioia di condividere il proprio cammino con gli altri, finalmente liberi dal timore del pregiudizio.












