Il primo cittadino interviene in Consiglio Comunale dopo gli arresti del consigliere Monti e del dirigente De Vincenti ribadendo la totale estraneità del sistema pubblico e confermando la volontà di proseguire il mandato amministrativo
Il clima nel Consiglio Comunale di Cisterna di Latina del 27 febbraio 2026 è apparso teso ma segnato da una ferma volontà di reazione istituzionale. Il Sindaco Valentino Mantini ha preso la parola per affrontare direttamente la bufera giudiziaria che ha colpito l’Ente nei giorni scorsi, culminata con l’esecuzione di misure cautelari nei confronti del consigliere Renio Monti e del dirigente Luca De Vincenti. Il primo cittadino ha aperto il suo discorso con una difesa netta della macchina amministrativa, definendo i fatti contestati come episodi isolati che non riflettono in alcun modo il metodo di lavoro della sua maggioranza. Mantini ha voluto sottolineare come le accuse di corruzione riguardino esclusivamente rapporti tra privati e professionisti, assicurando che non un euro dei finanziamenti pubblici o dei fondi PNRR è stato distratto o risulta coinvolto nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Latina. Durante l’assise, è stato formalizzato il passaggio delle consegne dopo le dimissioni irrevocabili presentate da Renio Monti dalle cariche comunale e provinciale, un atto che il Sindaco ha definito grave e doloroso per l’immagine della città ma necessario per permettere agli interessati di chiarire la propria posizione nelle sedi competenti. Sul piano operativo, l’Amministrazione ha agito con urgenza riassegnando le funzioni dirigenziali per evitare la paralisi dell’Ente, che attualmente si trova a gestire progetti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per circa 40 milioni di euro. Il Sindaco ha ribadito la sua piena fiducia nella Magistratura e ha respinto ogni ipotesi di dimissioni, dichiarando di non essere legato alla poltrona ma di voler onorare lo spirito di servizio verso una comunità che lo ha sostenuto con affetto in queste ore complesse. Con la maggioranza definita granitica e coesa, Mantini ha concluso il suo intervento invitando tutte le forze politiche alla responsabilità, ponendo il bene comune e la stabilità amministrativa come priorità assolute per non interrompere il percorso di rigenerazione urbana e crescita che Cisterna sta attraversando.












