Prestigioso riconoscimento a Emanuele Panici per la storica attività di Terracina simbolo della tradizione gastronomica del territorio
Un importante riconoscimento celebra la storia e l’eccellenza del ristorante La Capannina di Terracina, che proprio nel 2026 festeggia i suoi 70 anni di attività. Nella sala Mechelli del Consiglio Regionale del Lazio, Emanuele Panici ha ricevuto il Gran Premio Internazionale di Venezia, conosciuto come Premio Leone d’Oro, assegnato dal Comitato del Gran Premio Internazionale di Venezia, storico e autorevole circuito presieduto da Sileno Candelaresi. Il Comitato ha conferito le Pergamene Istituzionali a personalità, professionisti, associazioni e realtà imprenditoriali che si sono particolarmente distinte per meriti professionali, culturali, sociali, artistici e imprenditoriali. L’iniziativa rappresenta un significativo momento di riconoscimento pubblico nei confronti di quanti, attraverso impegno, competenza e visione, contribuiscono ogni giorno alla crescita della società, alla valorizzazione delle eccellenze italiane e alla promozione dei principi di responsabilità, innovazione, solidarietà e sviluppo. Nel settore del food il prestigioso premio è stato conferito proprio a Emanuele Panici, alla guida del ristorante da vent’anni, premiando non solo il percorso professionale ma anche la storicità e la longevità di un’attività nata nel 1956 e diventata nel tempo un punto di riferimento per la città di Terracina. Situato lungo la Via Appia Regina Viarum, tra il Pisco Montano e le rive del Tirreno, con il Tempio di Giove Anxur a dominare il paesaggio dall’alto, il ristorante è da sempre apprezzato da residenti e turisti per il pescato di stagione e per i piatti della tradizione marinara. Le celebrazioni per il settantesimo anniversario proseguiranno il prossimo 17 luglio, quando si terrà la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio Letterario La Capannina, iniziativa nata con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico e culturale della Riviera d’Ulisse. «Questo premio ci ripaga di tanti sacrifici, impegni e sforzi. Quando arrivano questi momenti significa che c’è un riconoscimento significativo per l’attività e per chi lavora dietro le quinte. Dedico questo premio ai miei nonni materni e paterni, che mi hanno insegnato i segreti della cucina, ma rappresenta anche la testimonianza della storicità e della longevità del ristorante, oggi emblema di una città attiva come Terracina», ha dichiarato Emanuele Panici.












