L’amministrazione comunale guidata da Matilde Celentano firma l’accordo di concessione gratuita degli spazi dell’ex scuola dell’infanzia per sostenere le attività di assistenza e volontariato rivolte a oltre duemila famiglie vulnerabili
La città di Latina compie un passo decisivo nel consolidamento della propria rete di protezione sociale grazie alla firma dell’accordo che assegna ufficialmente alla Croce Rossa Italiana i locali di via Varsavia. Questa mattina il sindaco Matilde Celentano e il presidente del Comitato locale Lorenzo Munari hanno siglato la concessione gratuita dell’immobile che un tempo ospitava una scuola dell’infanzia e che ora diventerà il cuore pulsante del volontariato cittadino. Il primo cittadino ha rivendicato con orgoglio il rispetto della parola data sottolineando come la nuova sede permetterà ai volontari di operare in una struttura finalmente idonea per promuovere azioni di solidarietà e benessere sociale. All’interno del nuovo polo saranno attivati servizi fondamentali tra cui lo sportello sociale e quello dedicato all’inclusione lavorativa oltre alla gestione della farmacia solidale e alla distribuzione dei beni del Fondo Sociale Europeo Plus. La struttura ospiterà inoltre corsi gratuiti di primo soccorso e manovre salvavita aperti a tutta la cittadinanza con l’obiettivo di elevare gli standard di sicurezza della comunità. L’assessore ai Servizi sociali Michele Nasso ha rimarcato l’importanza strategica di questa collaborazione istituzionale definendo la Croce Rossa un punto di riferimento essenziale per la coesione territoriale. La soddisfazione è palpabile nelle parole del presidente Lorenzo Munari il quale ha ricordato che questo traguardo era atteso da oltre dieci anni per porre fine a una situazione di precarietà logistica che pesava sull’organizzazione interna. L’operazione non rappresenta soltanto un atto formale ma una scelta amministrativa che impatta direttamente sulla vita di oltre 2.000 nuclei familiari garantendo loro non solo aiuti materiali ma anche percorsi di ascolto e tutela della dignità. Con questo intervento l’amministrazione comunale punta a trasformare un bene del patrimonio pubblico in un presidio di assistenza stabile capace di dare risposte concrete alle fragilità quotidiane della popolazione pontina.












