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Latina protagonista del dibattito sulla rigenerazione urbana a Tresigallo

L’assessore Annalisa Muzio porta l’esperienza del capoluogo pontino al convegno dedicato a Edmondo Rossoni e alle città di fondazione

Si è concluso con grande partecipazione il convegno “Edmondo Rossoni, il rifondatore di Tresigallo”, un appuntamento che ha riportato al centro dell’attenzione il tema della rigenerazione urbana e il ruolo delle città di fondazione del Novecento. All’iniziativa ha preso parte anche l’amministrazione comunale di Latina, rappresentata dall’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio, intervenuta su delega del sindaco Matilde Celentano. Nel corso dei lavori studiosi, storici e urbanisti hanno approfondito la figura di Edmondo Rossoni e il suo contributo alla nascita della cosiddetta città metafisica, mentre l’assessore Muzio ha catturato l’attenzione con l’intervento “Le città nuove. Latina come modello di rigenerazione urbana”, sottolineando come la sfida sia non solo urbanistica ma anche sociale e culturale. Muzio ha definito Tresigallo “città del Novecento, del pensiero e del lavoro”, evidenziando la forte affinità con Latina, che condivide la stessa missione: dare nuova vita al sogno delle città nuove e costruire non solo spazi fisici ma un’idea di comunità e appartenenza. Ricordando il Festival dell’Architettura del ’900, l’assessore ha rilanciato la proposta di allargare la rete delle città di fondazione ad altre realtà come Predappio, Arborea e la stessa Tresigallo, per creare una collaborazione operativa basata sullo scambio di esperienze. Centrale anche il riferimento alla legge regionale 12/2005, definita da Muzio un’opportunità strategica per rendere più efficace la rigenerazione dei territori. L’assessore ha poi illustrato diversi progetti in corso a Latina: il parco Falcone e Borsellino, destinato a trasformarsi in un grande polo urbano e culturale; il quartiere Nicolosi, interessato da interventi Ater di riqualificazione energetica e sociale; l’area ex Te.Ti., futura sede del nuovo Archivio di Stato; l’ex Icos, esempio di rigenerazione integrata; fino al centro storico e all’isola pedonale, simboli di ritrovata vivibilità e bellezza urbana. In chiusura Muzio ha ribadito che lavorare sulla rigenerazione significa restituire senso alla parola “città”, costruire luoghi che favoriscano incontro, cultura, democrazia e che permettano all’individuo di sentirsi parte di qualcosa di più grande.

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