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Latina punta tutto sul rilancio con un nuovo patto tra politica e società civile

L’iniziativa promossa dal Partito Democratico traccia la rotta per trasformare il capoluogo in una città moderna e inclusiva attraverso quattro cantieri strategici

Il dibattito sul destino di Latina entra in una fase nuova e ambiziosa grazie a un confronto partecipato che ha visto protagonisti esponenti politici, professionisti e rappresentanti delle imprese. Durante l’evento dal titolo Latina domani, il segretario Cepollaro ha ribadito che il capoluogo non può più restare prigioniero dell’ordinaria amministrazione o dei ricordi del passato. Al contrario, la città deve rivendicare con forza il suo ruolo di seconda realtà urbana del Lazio attraverso una visione che sappia interpretare la contemporaneità. La discussione, durata oltre tre ore, ha messo in luce la necessità di abbattere i circuiti chiusi della politica per aprirsi alle migliori energie del territorio, affrontando nodi critici come la mobilità, la sicurezza e la qualità dei servizi urbani. Per uscire dall’immobilismo attuale, sono state individuate quattro sfide fondamentali che fungeranno da veri e propri cantieri progettuali. Il primo pilastro riguarda l’innovazione e il legame strategico tra università, ricerca e mondo delle imprese, essenziale per offrire prospettive concrete ai giovani. Parallelamente, la cultura e la scuola vengono poste al centro della crescita civile, non come accessori ma come motori economici. La terza sfida punta alla creazione di una città smart e inclusiva, dove la legalità e l’efficienza dei servizi si uniscano a un presidio costante dei quartieri. Infine, il tema della sostenibilità gioca un ruolo chiave, con un piano di rigenerazione urbana basato sulla valorizzazione del patrimonio blu e verde del territorio. Il messaggio emerso dall’incontro è una chiamata alla responsabilità per chiunque voglia investire sul capitale umano di Latina, smettendo di gestire le emergenze per tornare finalmente a progettare il futuro.

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