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Latina rinnova l’impegno per la salute solidale e conferma l’adesione alla Banca delle Visite

L’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Matilde Celentano ha approvato il protocollo d’intesa per sostenere i cittadini fragili attraverso esami medici gratuiti e assistenza veterinaria

Il Comune di Latina ha deciso di proseguire il suo percorso di solidarietà confermandosi ufficialmente “Comune Amico” della Fondazione Banca delle Visite ETS. Attraverso una recente deliberazione della giunta comunale, l’amministrazione ha rinnovato l’accordo che permette di garantire prestazioni mediche specialistiche ed esami diagnostici gratuiti a chiunque si trovi in una condizione di difficoltà economica o sociale. Questo intervento non vuole sostituirsi al Servizio Sanitario Nazionale ma agisce in modo sussidiario per offrire una risposta immediata a chi rischierebbe di rinunciare alla prevenzione a causa delle lunghe liste d’attesa o della mancanza di risorse finanziarie. La sindaca Matilde Celentano ha sottolineato come la tutela della salute sia un diritto costituzionale che l’ente ha il dovere di proteggere abbattendo ogni barriera d’accesso. Il progetto presenta una struttura multidisciplinare che non si limita alla medicina per gli esseri umani perché include anche la Banca dello Sport, pensata per favorire l’inclusione dei ragazzi meno abbienti nelle attività fisiche, e la Banca delle Visite Pet, un supporto prezioso dedicato alle cure veterinarie per gli animali d’affezione di proprietà di persone indigenti. L’iniziativa ha ricevuto il pieno sostegno della commissione consiliare presieduta da Nicola Catani e verrà gestita operativamente dal Servizio Politiche Sociali insieme agli uffici che si occupano di Sport e Tutela degli animali. Un aspetto fondamentale del protocollo riguarda il fatto che l’adesione non comporta oneri economici per le casse comunali ma punta a coinvolgere il tessuto produttivo locale e il Terzo Settore per alimentare un vero e proprio salvadanaio solidale territoriale. L’assessore Nasso ha evidenziato l’efficacia di questo modello di welfare di prossimità che permette di individuare i beneficiari attraverso gli sportelli di ascolto e il segretariato sociale, assicurando riscontri rapidi e un aiuto concreto che contrasta anche l’isolamento giovanile. Le richieste di assistenza potranno essere inviate direttamente dai cittadini o segnalate dagli uffici competenti seguendo le procedure operative della Fondazione.

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