Unità politica e Difesa comune per gli Stati Uniti d’Europa
L’iniziativa del PD Latina di ieri, molto partecipata e di grande interesse, ha visto protagonista Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo. Gli interventi della Picierno, insieme a quelli di Mauro Visari, Omar Sarubbo, Stefano Vanzini e Mario Leone, hanno affrontato con efficacia il ruolo cruciale dell’Unione europea e l’impegno del Partito Democratico per costruire l’unità politica del continente, considerata la condizione necessaria per una leadership globale basata sui valori irrinunciabili di libertà, democrazia e pace. Molto stimolanti sono state anche le domande del pubblico rivolte alla Picierno. Rafforzare l’Unione è una priorità urgente di fronte alle sfide incombenti poste dai totalitarismi e dai regimi che cercano di imporre un nuovo e pericoloso equilibrio internazionale comprimendo la libertà e l’autodeterminazione dei popoli: la brutale aggressione russa all’Ucraina ne è la prova lampante, ma non l’unica. Libertà, democrazia, sviluppo, lavoro e giustizia sociale sono i valori fondamentali che l’Europa incarna e che vanno difesi con ogni mezzo, anche attraverso l’istituzione di una Difesa comune europea, considerata urgente e inscindibile dall’obiettivo dell’unità politica. Per superare gli attuali vincoli paralizzanti dell’unanimità, i Paesi più europeisti e disponibili devono assumere l’iniziativa e aprire la strada a una vera e propria federazione: i futuri Stati Uniti d’Europa. I Paesi democratici e tutti i popoli che aspirano alla libertà hanno assoluto bisogno che l’Europa superi il suo attuale nanismo politico e finalmente assuma una leadership globale forte. Molti Paesi, dall’Ucraina alla Moldavia, dalla Georgia ad altri dei Balcani, attendono da oltre un decennio l’ingresso nell’Unione Europea e rivendicano il sacro diritto di poter scegliere liberamente il proprio futuro. Negare o rinviare ulteriormente questa prospettiva rischia seriamente di alimentare pericolosa sfiducia e senso di abbandono, offrendo un terreno fertile alle forze nazionaliste e sovraniste e, peggio ancora, alla guerra ibrida mossa da Putin, che mira chiaramente a indebolire l’Unione e a ripristinare vecchie sfere d’influenza.













