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Nascono venti piccole tartarughe sul lungomare di Latina si attende il nuovo lieto evento

Il litorale pontino si conferma per il quarto anno consecutivo sito di nidificazione della specie protetta, questa notte la prima schiusa a nord di Capoportiere

Il lungomare di Latina torna a essere teatro di uno degli spettacoli naturalistici più suggestivi dell’estate pontina. Anche quest’anno, infatti, le tartarughe marine Caretta caretta hanno scelto la spiaggia cittadina per deporre le proprie uova, confermando per il quarto anno consecutivo un legame ormai stabile tra questa specie protetta e il litorale laziale. L’area interessata è quella a nord di Capoportiere, dove questa notte sono nate le prime venti tartarughine, che al tramonto verranno liberate in mare secondo il rituale che negli anni scorsi ha già richiamato numerosi cittadini e curiosi. Nel frattempo si attende ancora la schiusa delle altre uova deposte nel nido, un’attesa che nei prossimi giorni potrebbe regalare nuove nascite e nuovi momenti di grande partecipazione popolare.

Per proteggere il nido è stata installata una recinzione dell’area ed è stato dato indirizzo ad Abc di non transitare con i propri mezzi nella zona, in modo da evitare qualsiasi interferenza con il delicato processo di schiusa. A seguire e curare le operazioni è la rete regionale Tartalazio, che da anni si occupa del monitoraggio e della tutela dei nidi di Caretta caretta lungo le coste laziali.

Chi è la Caretta caretta e perché la sua presenza è un segnale importante

La Caretta caretta, conosciuta anche come tartaruga comune, è la specie di tartaruga marina più diffusa nel Mar Mediterraneo ed è l’unica specie che nidifica lungo le coste italiane. Può raggiungere il metro di lunghezza e superare i 100 chilogrammi di peso, con un carapace bruno-rossiccio e un becco corneo affilato che utilizza per nutrirsi di crostacei, molluschi, meduse e pesci. Le aree di nidificazione più importanti del Mediterraneo si trovano storicamente nel settore orientale del bacino, in Grecia, Turchia, Cipro e Libia, mentre l’Italia si colloca ai margini occidentali dell’areale riproduttivo della specie. Proprio per questo, ogni nuova nidificazione registrata sulle coste laziali assume un valore particolare, testimoniando un progressivo ampliamento dell’areale che gli esperti collegano anche ai cambiamenti climatici in corso.

Le femmine adulte tornano a deporre le uova sulla stessa spiaggia in cui sono nate, un fenomeno noto come filopatria, scavando nella sabbia una buca dove depongono in media un centinaio di uova per nido. La schiusa avviene generalmente dopo circa cinquanta giorni di incubazione, un periodo durante il quale la temperatura della sabbia determina persino il sesso dei nascituri. Una volta emersi dal nido, i piccoli si orientano verso il mare seguendo la luce riflessa sull’acqua e la pendenza della spiaggia, un tragitto breve ma pieno di insidie che rende fondamentale la protezione dell’area da luci artificiali, calpestio e passaggio di mezzi. La specie è classificata come vulnerabile dalla IUCN ed è minacciata da inquinamento marino, erosione costiera, catture accidentali nelle reti da pesca e dall’antropizzazione dei litorali durante la stagione estiva, che coincide proprio con il periodo della nidificazione.

Le parole della sindaca Matilde Celentano

A commentare l’evento è la sindaca di Latina, Matilde Celentano, che sottolinea il valore simbolico e ambientale della notizia. “È una notizia che ci riempie di gioia e di orgoglio”, afferma la prima cittadina, ricordando come per il quarto anno consecutivo la spiaggia di Latina venga scelta dalle Caretta caretta per la nascita dei loro piccoli, “un importante riconoscimento della qualità e del valore naturalistico del nostro litorale, insieme a quello degli altri comuni costieri della provincia di Latina”. La sindaca definisce le prime venti tartarughine nate questa notte “un piccolo grande spettacolo della natura, che abbiamo il dovere di proteggere e preservare”, richiamando l’attenzione sulle misure adottate per tutelare il nido, dalla recinzione dell’area all’indicazione data ad Abc di evitare il passaggio dei mezzi nella zona.

Celentano ha voluto inoltre ricordare quanto il ritorno delle tartarughe sul litorale pontino, anno dopo anno, rappresenti un monito sull’importanza di tutelare gli ecosistemi marini e costieri e di adottare comportamenti rispettosi dell’ambiente. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla rete regionale Tartalazio, che sta curando le operazioni, e a tutte le persone che con competenza e attenzione stanno seguendo il nido, garantendo le condizioni necessarie affinché le piccole Caretta caretta possano raggiungere il mare in sicurezza. La sindaca ha infine sottolineato quanto sia emozionante vedere come questo appuntamento riesca a coinvolgere e appassionare tanti cittadini, pronti anche quest’anno ad assistere al nuovo lieto evento, perché la tutela dell’ambiente passa anche dalla consapevolezza e dalla partecipazione della comunità.

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