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Nuovi nomi per onorare la memoria, il Consiglio Comunale di Latina celebra D’Amico, Bondioli e Charuri

Il Consiglio Comunale di Latina ha approvato all’unanimità le nuove intitolazioni di alcuni luoghi simbolo della città, un gesto per onorare la memoria di figure che si sono distinte in diversi campi. La delibera riconosce l’impegno sportivo e sociale di tre personalità legate al territorio e un omaggio alla storia della bonifica locale.

Le nuove intitolazioni sono:

  • L’impianto sportivo ex Fulgorcavi sarà dedicato a Giovanni Battista Bondioli, riconosciuto talent scout del calcio.
  • Il nuovo centro sportivo nel quartiere Nuova Latina prenderà il nome di Vincenzo D’Amico, ex fuoriclasse della Lazio profondamente legato alla sua città natale.
  • Una traversa di Strada Sabotino sarà intitolata a Celso Charuri, medico e fondatore dell’associazione Pro-Vida.
  • Infine, una traversa di via Capograssa renderà omaggio al canale Botte, simbolo della storia della bonifica del territorio.

Alla seduta erano presenti anche i familiari delle figure celebrate: Rosario D’Amico, fratello di Vincenzo; Michela Bondioli, figlia di Giovanni Battista; e il dottor Sergio Ciaschi, in rappresentanza dell’associazione Pro-Vida.

“Oggi è una giornata importante per la nostra comunità, per la nostra città, per la memoria di concittadini che si sono distinti nella vita per meriti e generosità e che intendiamo onorare con nuove intitolazioni,” ha dichiarato il Sindaco. “La toponomastica ha un valore profondo, perché permette di capire meglio le relazioni tra l’uomo e il territorio e la diffusione di culture, conservando tracce e memoria della storia attraverso figure di riferimento.”

Il sindaco ha inoltre voluto ricordare le qualità dei tre personaggi: D’Amico per il suo legame indissolubile con Latina, nonostante il successo; Bondioli come maestro di sport e vita, capace di scoprire giovani talenti; e il dottor Charuri, pioniere nel campo sociale con la fondazione di Pro-Mente, oggi conosciuta come Pro-Vida.

Questa delibera, accolta con pieno consenso, sottolinea il profondo valore della memoria e del riconoscimento, restituendo alla città storie di persone che hanno lasciato un segno indelebile.