Un nuovo modello di governance territoriale per promuovere inclusione, sviluppo economico e occupazione femminile
La Provincia di Latina compie un passo significativo sul fronte delle politiche inclusive con l’insediamento del Tavolo Permanente Provinciale sulla Parità di Genere, inaugurato nella Sala Cambellotti su iniziativa della Consigliera di Parità della Provincia di Latina, Simona Mulè. Il nuovo organismo nasce come sede stabile di confronto, coordinamento e coprogettazione tra istituzioni, enti locali, amministrazioni pubbliche, parti sociali, organizzazioni sindacali e datoriali, categorie economiche, sistema scolastico e universitario, ordini professionali, terzo settore, servizi territoriali e forze dell’ordine, con l’obiettivo di costruire politiche condivise a favore della parità di genere e dello sviluppo del territorio. Alla seduta inaugurale hanno preso parte il presidente della Provincia Federico Carnevale, il sindaco di Latina Matilde Eleonora Celentano, il prefetto di Latina Vittoria Ciaramella, l’assessore regionale alle Pari Opportunità Simona Baldassarre, la garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio Monica Sansoni e la presidente del Comitato Impresa Donna del Ministero delle Imprese e del Made in Italy Valentina Picca Bianchi. Nel corso dell’incontro è stato inoltre trasmesso il videomessaggio della rettrice dell’Università La Sapienza di Roma, Antonella Polimeni, che ha espresso il sostegno dell’Ateneo e la disponibilità a collaborare alle attività del Tavolo attraverso il contributo della comunità accademica e della ricerca. Ad aprire i lavori è stata Simona Mulè, che ha sottolineato come la parità di genere rappresenti oggi una delle principali leve di sviluppo, innovazione e competitività dei territori, evidenziando il ruolo delle Consigliere di Parità nel contrasto alle discriminazioni e nella promozione di condizioni di lavoro inclusive. Secondo Mulè, il Tavolo dovrà trasformare il confronto istituzionale in monitoraggio, proposta e progettazione, mettendo in rete le migliori energie presenti sul territorio. Il presidente della Provincia Federico Carnevale ha definito l’iniziativa una scelta strategica per la crescita del territorio, sottolineando che la valorizzazione del talento femminile rappresenta una condizione indispensabile per costruire comunità più innovative, competitive e coese. Anche il sindaco Matilde Eleonora Celentano ha rimarcato il ruolo centrale dei Comuni nella promozione delle pari opportunità, definendo il nuovo organismo un’importante occasione per condividere esperienze, competenze e buone pratiche tra gli enti locali. L’assessore regionale Simona Baldassarre ha evidenziato il valore del Tavolo nel quadro delle politiche regionali, auspicando che il modello possa essere replicato in tutto il Lazio e ricordando gli investimenti della Regione a sostegno delle donne vittime di violenza, dei centri antiviolenza, delle case rifugio, dei progetti educativi e delle misure dedicate all’autonomia economica e lavorativa femminile. Sul fronte economico, Valentina Picca Bianchi ha ribadito come la partecipazione delle donne al sistema produttivo rappresenti un fattore strategico per la crescita del Paese, sottolineando l’importanza di sostenere l’occupazione femminile, l’imprenditoria delle donne, l’accesso alle competenze STEM e digitali e la diffusione della certificazione della parità di genere. Durante l’incontro sono stati inoltre portati i saluti della Procuratrice della Repubblica di Latina, assente per impegni istituzionali, mentre la dottoressa Lia Garofalo, ufficiale di Polizia Giudiziaria del gruppo specializzato “Codice Rosso”, ha illustrato il modello territoriale sviluppato a Latina, considerato tra le esperienze più avanzate nell’applicazione delle procedure previste dalla normativa sul Codice Rosso grazie alla collaborazione tra Procura, forze dell’ordine, servizi socio-sanitari e rete di supporto alle vittime. A chiudere gli interventi istituzionali è stata il prefetto Vittoria Ciaramella, che ha ribadito come la promozione della parità di genere costituisca un elemento essenziale per l’attuazione dei principi costituzionali di uguaglianza e coesione sociale. Tra gli aspetti più innovativi emersi nel corso della seduta figura l’organizzazione del Tavolo, concepito non come semplice organismo consultivo ma come una vera e propria infrastruttura permanente di governance territoriale. Le attività saranno sviluppate attraverso un Programma Annuale articolato su tre livelli integrati. Il primo riguarderà il monitoraggio dei fenomeni che incidono sulla condizione femminile mediante raccolta e analisi dei dati territoriali; il secondo sarà dedicato alla formulazione di proposte e raccomandazioni rivolte agli enti istituzionali; il terzo punterà sulla progettazione attraverso la partecipazione a bandi regionali, nazionali ed europei e la costruzione di partenariati territoriali. Il Tavolo sarà inoltre suddiviso in quattro Gruppi di Lavoro permanenti dedicati a pari opportunità e benessere organizzativo, contrasto alle discriminazioni e salute di genere, occupazione femminile e sviluppo economico, cultura della parità, formazione e progettazione. I gruppi opereranno sotto il coordinamento della Consigliera di Parità con riunioni almeno bimestrali, mentre il Tavolo plenario sarà convocato almeno due volte l’anno. Tra gli obiettivi strategici approvati spicca la realizzazione del primo Rapporto Annuale sulla Parità nella Provincia di Latina, destinato a diventare uno strumento permanente di monitoraggio, conoscenza e supporto alle decisioni pubbliche attraverso l’analisi dei dati occupazionali, delle discriminazioni, delle buone pratiche territoriali e degli indicatori sulle pari opportunità. Al termine dei lavori Simona Mulè ha ringraziato tutte le istituzioni e i soggetti aderenti, sottolineando come l’ampia partecipazione registrata rappresenti il primo importante risultato del percorso avviato. Con l’insediamento del Tavolo Permanente Provinciale sulla Parità di Genere, la Provincia di Latina si dota di uno strumento innovativo di partecipazione e governance multilivello, capace di mettere in rete istituzioni, imprese, professioni, sistema educativo e società civile per costruire uno sviluppo sempre più inclusivo, sostenibile e competitivo.












