Il capoluogo pontino è il primo comune della sua categoria a migrare nel sistema nazionale inaugurando il servizio con un atto di cittadinanza
Il Comune di Latina ieri ha segnato una tappa fondamentale nel percorso di transizione digitale diventando ufficialmente parte dell’Archivio Nazionale Informatizzato dei Registri dello Stato Civile (Ansc) e dismettendo contestualmente i vecchi archivi cartacei in favore di una gestione interamente telematica. Questa innovazione rappresenta il culmine di un iter progressivo volto a modernizzare i servizi offerti alla cittadinanza e ha visto la sua concretizzazione negli uffici di via Ezio dove è stato trascritto il primo atto nativo digitale riguardante l’accertamento della cittadinanza italiana per un diciottenne di nazionalità filippina. L’operazione inaugurale è stata condotta dal sindaco Matilde Celentano che in veste di Ufficiale di Governo ha utilizzato la propria identità Spid per autorizzare l’accesso alla piattaforma nazionale esprimendo grande emozione per un passaggio che archivia i registri fisici a vantaggio dell’efficienza e della sostenibilità ambientale grazie al risparmio di carta. Il primo cittadino ha tenuto a precisare come Latina sia il primo comune a livello nazionale per categoria di popolazione a completare questa migrazione e ha sottolineato il valore simbolico del fatto che il primo atto riguardi un giovane neo cittadino italiano al quale ha augurato di realizzare i propri sogni nella città pontina.
L’assessore con delega ai Servizi demografici Francesca Tesone ha spiegato che l’adesione all’Ansc comporta la definitiva dismissione dei registri cartacei dopo ben 93 anni di utilizzo e che da ora in avanti ogni fase della vita amministrativa degli atti, dalla redazione alla conservazione, avverrà esclusivamente in formato digitale sulla piattaforma nazionale. Con questo passaggio gli atti di Cittadinanza, Nascita, Matrimonio, Unione Civile e Morte diventano centralizzati e accessibili in sicurezza dagli Ufficiali di Stato Civile di qualsiasi comune italiano permettendo ai dichiaranti di sottoscrivere i documenti tramite identità digitale Spid o Cie, pur mantenendo la possibilità della firma autografa per chi ne fosse sprovvisto. Il passaggio si inserisce nel più ampio contesto dell’Anagrafe Nazionale (Anpr) che vede già l’adesione di oltre seimila comuni italiani e rappresenta un investimento nella qualità del servizio pubblico basato su trasparenza e semplificazione come evidenziato dal Sindaco nel ringraziare la dirigente Lucia Giovangrossi e il partner tecnologico Kibernetes. L’atto digitale offre garanzie superiori in termini di certezza del diritto poiché non soggetto a deterioramento o smarrimento in quanto i dati risiedono ora in un’infrastruttura centrale sicura gestita dal Ministero dell’Interno e da Sogei. A margine delle operazioni i funzionari hanno mostrato i registri storici del 1932, anno di fondazione della città, creando un ideale passaggio di consegne con il nuovo sistema che, come concluso dal sindaco Celentano, è il prerequisito necessario affinché in futuro i cittadini possano ottenere certificati online validi ovunque.












