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S.R. Carpinetana sempre più pericolosa, il presidente della Protezione Civile di Maenza lancia l’allarme dopo aver sfiorato la tragedia

Andrea Di Girolamo denuncia i continui sorpassi azzardati dei motociclisti chiedendo interventi urgenti alle istituzioni per evitare incidenti mortali

La sicurezza stradale sulla S.R. Carpinetana non può più attendere e a lanciare un accorato e urgente appello è Andrea Di Girolamo in veste di Presidente dell’Associazione Aquile dei Lepini di Maenza. Durante una mattinata dedicata alle consuete attività operative di Protezione Civile si è infatti trovato a vivere una disavventura che avrebbe potuto trasformarsi in un vero e proprio dramma. Mentre percorreva l’arteria regionale si è improvvisamente trovato di fronte un motociclista impegnato in un sorpasso estremamente azzardato in piena curva con la conseguente e completa invasione della corsia opposta. Solamente la prontezza di riflessi di Di Girolamo e dell’altro automobilista coinvolto ha permesso di arrestare i veicoli in tempo utile per evitare un impatto frontale dalle conseguenze devastanti. Questo ennesimo episodio ha spinto il Presidente a denunciare pubblicamente una situazione diventata ormai una pericolosa consuetudine. Ogni domenica e nei giorni festivi la strada è molto frequentata da motociclisti e sebbene la maggioranza rispetti il codice della strada esiste una minoranza che con comportamenti irresponsabili e manovre pericolose ad alta velocità mette a serio rischio l’incolumità pubblica. Il messaggio del responsabile della Protezione Civile non vuole essere una condanna indiscriminata ai centauri bensì un fermo richiamo al rispetto delle regole e alla tutela della vita umana. Da qui nasce la richiesta ufficiale rivolta alle Istituzioni e alle Forze dell’Ordine per intensificare immediatamente i controlli sul territorio e adottare provvedimenti risolutivi. Di Girolamo ha inoltre precisato la sua intenzione di portare la questione nelle sedi istituzionali competenti qualora non si registrino interventi concreti in tempi brevi poiché non è accettabile dover piangere un’altra vittima prima di agire. A chiudere il suo intervento è una riflessione condivisa da molti cittadini che ribadisce come il diritto alla sicurezza stradale non abbia alcun colore politico e rappresenti un dovere assoluto per chiunque si metta alla guida.