Il recente accordo intersettoriale riconosce l’autonomia e introduce importanti tutele economiche e legali per RSPP e ASPP con validità triennale
È stato ufficialmente depositato presso il CNEL e il Ministero del Lavoro il testo del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che sancisce una vera e propria rivoluzione per i professionisti della prevenzione aziendale. La firma della nuova intesa, sottoscritta a Roma dalle sigle sindacali FIRAS-SPP aderente alla UGL e CLAS per i lavoratori, insieme alla fitta rete datoriale composta da Unilavoro PMI, Fenimprese, ADLI e Federdat, rafforza l’impegno della già firmataria UNAPRI e introduce novità sostanziali destinate a ridefinire il settore. Con la registrazione formale negli archivi ministeriali l’accordo acquisisce una piena operatività intersettoriale, estendendosi in modo trasversale a tutti i comparti produttivi in cui operano queste figure fondamentali. La principale novità è rappresentata dal superamento dell’inquadramento nei contratti generici come il Terziario o la Metalmeccanica, garantendo finalmente una specifica identità professionale e una netta autonomia e indipendenza nello svolgimento dei propri compiti. Sotto il profilo economico l’accordo introduce una indennità di ruolo aggiuntiva rispetto al trattamento retributivo già applicato in azienda, legata strettamente alle responsabilità della mansione. Proprio sul fronte delle responsabilità, che spesso espongono i professionisti a pesanti risvolti giudiziari, la nascita di un fondo per la tutela legale in ambito civile e penale costituisce un pilastro fondamentale per la protezione della categoria. Il testo contrattuale punta con decisione anche sul fattore tempo, concedendo una maggiore flessibilità oraria strutturata per assicurare la massima imparzialità nell’esercizio delle funzioni di controllo e prevenzione dei rischi. L’intero impianto normativo ha preso il via con decorrenza ufficiale dal 06 maggio 2026 e resterà in vigore fino al 06 maggio 2029, offrendo un triennio di stabilità e regole certe. Per la consultazione integrale del testo e per tutti i necessari approfondimenti operativi, i professionisti e le imprese possono fare riferimento diretto ai canali digitali delle organizzazioni sindacali e datoriali firmatarie oppure utilizzare l’apposito portale telematico del CNEL.












