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Voucher auto elettriche sbloccati per 237 cittadini, decisivo l’intervento del consigliere regionale Angelo Tripodi

Dopo mesi di attesa e incertezze per gli incentivi destinati ai veicoli a emissioni zero, si conclude positivamente la vicenda che ha coinvolto centinaia di acquirenti tra Latina, Ariccia e Frosinone

Si è conclusa con un esito positivo la lunga e complessa vicenda dei voucher bloccati per l’acquisto di auto elettriche, che ha coinvolto 237 cittadini italiani, in gran parte residenti nella provincia di Latina. A raccontare la storia è Enrico Gianfrancesco, portavoce di un gruppo di acquirenti che per mesi si è battuto per ottenere lo sblocco degli incentivi previsti dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per i veicoli a emissioni zero. Una situazione che, secondo quanto riferito dai protagonisti, ha trovato una soluzione grazie alla mobilitazione dei cittadini coinvolti e soprattutto all’intervento del consigliere regionale Angelo Tripodi, indicato come l’unico rappresentante politico ad aver seguito concretamente la vicenda dall’inizio alla fine.

La storia prende avvio nel settembre scorso, quando la RDA Motors Spa, concessionaria con sedi a Latina, Ariccia e Frosinone, si era impegnata a validare i voucher relativi agli incentivi statali, dal valore compreso tra 9 mila e 11 mila euro. Dopo le prime procedure, però, la situazione si sarebbe bloccata, lasciando centinaia di acquirenti in una fase di totale stallo. Alcune vetture risultavano ferme nei piazzali della concessionaria, mentre altre erano bloccate presso le dogane di Civitavecchia e Gioia Tauro, senza che arrivassero risposte soddisfacenti da parte del concessionario nonostante i numerosi tentativi di contatto da parte dei clienti.

Di fronte all’assenza di sviluppi, circa ottanta persone coinvolte hanno deciso di organizzarsi creando un gruppo WhatsApp e avviando una serie di iniziative per richiamare l’attenzione sul problema. Tra queste, visite collettive presso la struttura e l’invio massiccio di comunicazioni e richieste di chiarimento. Le pressioni esercitate dal gruppo hanno consentito di ottenere, il 17 maggio, un incontro con un responsabile della RDA Motors. Tuttavia, le soluzioni prospettate in quell’occasione sono state giudicate dai clienti impraticabili, con il concreto rischio di perdere il beneficio economico garantito dagli incentivi.

A quel punto è entrato in campo il consigliere regionale Angelo Tripodi, già informato della situazione. Secondo il racconto dei cittadini coinvolti, Tripodi avrebbe immediatamente chiarito un aspetto fondamentale della vicenda, ricordando che le procedure ministeriali escludevano categoricamente la possibilità che i clienti anticipassero personalmente l’importo degli incentivi per poi riceverne il rimborso dopo l’immatricolazione dei veicoli.

Successivamente il consigliere di Latina ha interessato della questione il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin. Attraverso il lavoro del caposegreteria Alessio Serafia, attivatosi tempestivamente, è stato possibile arrivare in tempi brevi a un confronto diretto con Stellantis, passaggio che ha portato allo sblocco definitivo dei voucher e alla possibilità per gli acquirenti di entrare finalmente in possesso delle proprie automobili.

Per i promotori dell’iniziativa si tratta di un risultato importante che consente a 237 cittadini di usufruire regolarmente dei contributi statali destinati alla mobilità sostenibile. Nel loro messaggio di ringraziamento, i membri del gruppo sottolineano il ruolo svolto da tutti coloro che hanno partecipato attivamente alla mobilitazione, riconoscendo un contributo determinante ad Angelo Tripodi per essersi attivato senza ricercare visibilità mediatica.

Un ringraziamento viene rivolto anche alle testate giornalistiche che hanno seguito la vicenda, contribuendo a mantenere alta l’attenzione sul caso, e a Stellantis, che, su sollecitazione del Ministero dell’Ambiente, ha gestito una situazione complessa consentendo la consegna delle vetture e la conclusione positiva della vicenda.

La comunicazione è stata sottoscritta, oltre che da Enrico Gianfrancesco, anche da Daniele Sciotti, Roberto Cardascia, Stefano Scisciot, Simona Comuzzi, Maurizio Conforti e Loredana Zampino, a nome di numerosi cittadini coinvolti nella vicenda.