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Trasporto pubblico a Sezze nel caos con studenti a piedi e quattro zone scoperte

Il gruppo Noi Moderati denuncia i perduranti disservizi del nuovo piano bus di Astral chiedendo all’amministrazione comunale interventi urgenti per garantire il diritto alla mobilità della cittadinanza

A Sezze la questione del Trasporto Pubblico Locale continua a rappresentare una criticità tutt’altro che risolta. Nonostante il recente passaggio alla gestione di ASTRAL nell’ambito dell’Unità di Rete 10 del Litorale Sud, in vigore dal primo luglio, l’ombra dei disservizi si allunga sulla ripresa dell’anno scolastico. Di recente il sindaco Lidano Lucidi e la stessa azienda regionale avevano rassicurato la cittadinanza annunciando un ritorno alla normalità, con una revisione delle corse per migliorare i collegamenti urbani e una maggiore integrazione della linea SE5 con gli orari ferroviari. Tuttavia, la realtà quotidiana vissuta da chi abita il territorio racconta una storia diversa, sollevata con forza dalla sezione locale di Noi Moderati.

Le segnalazioni raccolte evidenziano come quattro importanti zone di Sezze rimangano prive di un’adeguata copertura. Nello specifico, chi risiede in via Carizia, via Valle Pazza, via Sorana e nel secondo tratto di via Foresta si trova ad affrontare ostacoli enormi per raggiungere i servizi essenziali. Questa assenza di mobilità penalizza in particolar modo la fascia più anziana della popolazione e chiunque non disponga di un mezzo privato, trasformando semplici azioni quotidiane come fare la spesa, recarsi in banca o ritirare la pensione in vere e proprie sfide.

A questo si aggiunge un allarme altrettanto grave per la popolazione studentesca. Con l’avvio delle lezioni, è emerso che le corse dei bus non coincidono con gli orari di uscita degli istituti scolastici. Il risultato è che moltissime persone rischiano di rimanere a piedi al suono della campanella, costrette a lunghe attese o alla ricerca di soluzioni alternative. La denuncia di Noi Moderati punta proprio su questo scollamento tra la teoria e la pratica, evidenziando che un servizio di trasporto non può dirsi funzionante se gli orari non rispecchiano le reali esigenze della collettività, al di là delle semplici tabelle formali.

Per questi motivi, viene avanzata una richiesta precisa all’Amministrazione comunale affinché renda pubblici e dettagliati gli interventi realmente ottenuti da ASTRAL, chiarendo quali corse siano state ripristinate e quali aree risultino oggi effettivamente servite. L’appello è ad agire immediatamente, sfruttando l’attuale fase di rodaggio dell’UdR 10 che permette ancora correzioni e rimodulazioni. L’obiettivo è intervenire prima che il disagio si trasformi in una vera e propria emergenza, garantendo a chi vive nelle periferie, a chi studia e alle persone più fragili un diritto alla mobilità concreto e non solo su carta.