L’associazione ANIDA denuncia le barriere architettoniche in Comune e in spiaggia chiedendo interventi urgenti alle istituzioni
A Terracina si apre una riflessione vitale sulla necessità di attuare politiche a tutela delle persone con disabilità e di porre la giusta attenzione su situazioni che richiedono interventi concreti per il bene della collettività. L’A.N.I.D.A. Onlus (Associazione Nazionale Italiana Diversamente Abili) invita l’amministrazione a un dialogo aperto per superare le criticità segnalate tramite le PEC del 3 e del 9 settembre 2026, auspicando risposte ufficiali e soluzioni condivise basate su accomodamenti ragionevoli. Per favorire questo processo inclusivo, l’associazione ha coinvolto anche il Garante dei Disabili della Regione Lazio, la dottoressa Formisano, e l’Europarlamentare ed ex sindaco della città, l’onorevole Procaccini. Tra le priorità evidenziate per migliorare la vivibilità urbana vi è la messa in sicurezza di Piazza Municipio, sede del Comune, dove l’attuale pavimentazione storica e i lastroni presentano dislivelli che rendono complesso il transito per le sedie a rotelle e pericolosa la deambulazione. Di pari passo emerge la proposta fondamentale di creare stalli di sosta idonei per i conducenti con disabilità, necessari per permettere a chi guida in autonomia di parcheggiare e accedere in totale sicurezza alla casa comunale, garantendo così la piena partecipazione democratica, fosse anche solo per organizzare un legittimo confronto sotto il proprio Municipio.
Un’ulteriore e importante occasione di miglioramento riguarda l’accessibilità della spiaggia presso il Grand Hotel L’Approdo, con l’obiettivo di fare in modo che nel 2026 chiunque possa fruire serenamente e liberamente del mare. L’associazione, che pur non avendo ancora una sede fisica sta costruendo una solida e propositiva rete di cittadini residenti sul territorio, ribadisce come debba essere un dovere della politica dare voce a chi combatte le discriminazioni. L’A.N.I.D.A. confida in un pronto intervento delle istituzioni per eliminare le barriere esistenti, pur sottolineando, in caso di mancato riscontro, la determinazione a ricorrere a tutte le azioni legali e alle forme di lotta democratica più forti per tutelare i diritti di tutti.












