Sessantotto giovani eccellenze delle scuole secondarie di primo grado hanno ricevuto un riconoscimento ufficiale e un contributo economico per l’acquisto di materiale didattico
I Giardini del Comune di Latina hanno fatto da cornice alla quarta edizione del premio Bonus Libri Studenti 10 e Lode, una mattinata dedicata a celebrare l’impegno e la dedizione scolastica. Durante la cerimonia sono stati premiati 68 giovani delle scuole secondarie di primo grado che hanno concluso brillantemente l’anno scolastico 2025/2026 ottenendo la votazione massima con la lode. Un traguardo importante che l’amministrazione ha voluto riconoscere consegnando a ogni eccellenza una pergamena celebrativa, una medaglia e un utilissimo buono per l’acquisto di materiale scolastico del valore di 147,05 euro, da spendere entro il 31 ottobre 2026 presso le librerie cittadine accreditate.
Ad accogliere ragazze e ragazzi c’erano le massime cariche istituzionali, tra cui il presidente della commissione Pubblica istruzione Mauro Anzalone, i consiglieri Vincenzo Valletta e Renzo Scalco, insieme alla sindaca Matilde Celentano e all’assessora alla Pubblica istruzione Federica Censi. La prima cittadina ha espresso grande emozione per un’iniziativa che mira a sostenere concretamente le famiglie e a valorizzare il talento giovanile, sottolineando come investire sulle nuove generazioni significhi incoraggiarle a coltivare le proprie capacità per guardare al futuro con fiducia e determinazione.
Sulla stessa lunghezza d’onda le parole dell’assessora Censi, che ha voluto estendere i complimenti non solo a chi studia ma anche al corpo docente e alle famiglie che fungono da supporto quotidiano. L’assessora ha ricordato con orgoglio gli istituti comprensivi coinvolti nell’iniziativa, ovvero Emma Castelnuovo, Leonardo Da Vinci – Gianni Rodari, Vito Fabiano, Oriolo Frezzotti – Pietro Corradini, Giuseppe Giuliano, Aldo Manuzio, Natale Prampolini, Alessandro Volta, Giulio Cesare e Donna Lelia Caetani, ribadendo che questo contributo economico rappresenta uno stimolo per fare sempre meglio e la dimostrazione che le istituzioni credono fermamente nelle potenzialità di chi si forma.












