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Un mare di Novecento prende il via la prima grande mostra diffusa tra le città di fondazione dell’Agro Romano e Pontino

Un itinerario culturale tra arte, architettura e memoria storica animerà nove sedi espositive dal 9 al 28 ottobre 2026, puntando alla valorizzazione del patrimonio razionalista e alla candidatura Unesco.

Un viaggio immersivo tra arti, visioni e trasformazioni prende ufficialmente il via venerdì 9 ottobre 2026 con l’inaugurazione di “Un mare di Novecento. Arti, visioni e trasformazioni delle città di fondazione”, la prima grande rassegna interdisciplinare e diffusa promossa dal Sindaco di Latina Matilde Celentano e dalla coordinatrice del Sistema museale integrato Antonia Lo Rillo, in sinergia con l’Università di Roma Tor Vergata e la Scuola Nazionale del Patrimonio e delle Attività Culturali. L’ambizioso progetto culturale, finanziato dalla Regione Lazio e dal Comune di Latina, unisce una rete integrata di sette Comuni e nove istituzioni culturali — Latina, Aprilia, Colleferro, Guidonia Montecelio, Pomezia, Pontinia e Sabaudia — per celebrare e custodire l’eredità artistica, architettonica e documentaria nata dalle grandi bonifiche del secolo scorso.

Il capoluogo pontino guida questa importante rete in qualità di ente capofila, inserendo l’iniziativa nel percorso di avvicinamento al Centenario di Latina 2032 e nel cammino avviato dalla Rete nazionale delle Città di Fondazione-Città del ‘900 per promuovere itinerari culturali e sostenere la candidatura dell’architettura razionalista a Patrimonio mondiale Unesco. L’inaugurazione è fissata per le ore 11 presso il Museo Duilio Cambellotti di Latina, alla presenza di numerose autorità istituzionali regionali e locali, tra cui l’assessore alla Cultura della Regione Lazio Simona Renata Baldassarre, i sindaci e i rappresentanti dei comuni della rete, oltre al presidente della Fondazione Latina 2032 Vincenzo Zaccheo e al coordinatore generale della Scuola nazionale Marcello Minuti.

Il programma della mattinata inaugurale vedrà gli interventi della curatrice Maria Grazia D’Amelio, che presenterà il volume scientifico “Regimescape”, di Antonia Lo Rillo con un focus sulla co-curatela e sulla Grande Capanna artistica di Duilio Cambellotti, e di Fosco Esposito, direttore scientifico del Museo Piana delle Orme, che illustrerà il calendario degli eventi. La rassegna si articolerà in cinque sezioni tematiche dislocate nelle nove sedi della rete: dalle istantanee di Mariano De Angelis nel segno delle Geometrie di fondazione alla sezione dedicata a Latina, una città nella città che esplora il crocevia delle migrazioni e la memoria del campo profughi “Rossi Longhi” attraverso le opere di Sergio Ban e Valentin Timofte e i progetti video di Sara Aliscioni e Alessandro Bavari. E ancora, le esposizioni dedicate all’arte visiva del Novecento con i capolavori di Cambellotti, Alessandro Stenico, Uberto Bonetti ed Emilio Greco, gli approfondimenti sull’architettura e l’urbanistica presso l’Archivio “Renzo Rossi” e il Museo della Terra Pontina, fino ai percorsi archeologici che indagano il dialogo tra antico e modernità nei musei di Pomezia e Sabaudia.

Il ricco calendario di eventi collaterali offrirà al pubblico presentazioni di saggi storici, come quello di Emanuela Gasbarroni dedicato agli esuli dell’Est e alla storia del campo profughi di Latina, inaugurazioni di mostre antologiche come quella dedicata a Sergio Ban al MADXI Museo Contemporaneo, e focus tematici sull’architettura razionalista con l’architetto Paolo Costanzo. Il percorso si concluderà mercoledì 28 ottobre con un finissage e una tavola rotonda partecipata per dare vita all’Archivio della Memoria del Novecento. La rassegna sarà visitabile dal 9 al 28 ottobre 2026 nelle sedi espositive di Latina, Colleferro, Pomezia, Pontinia e Sabaudia, offrendo a residenti e visitatori un’esperienza culturale ricca e multidisciplinare.