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ASL Latina in prima linea contro la violenza di genere con il progetto europeo Brave-Wow

L’azienda sanitaria pontina partecipa all’iniziativa internazionale per garantire la sicurezza e il rispetto nei luoghi di lavoro della sanità

La ASL Latina ha annunciato l’adesione al progetto europeo BRAVE-WOW, acronimo che sta per Building Respectful and Violence-free Gender-inclusive Environments in the World of Work. Si tratta di un’iniziativa internazionale di fondamentale importanza, nata con l’obiettivo esplicito di prevenire e contrastare ogni forma di violenza e molestia, con un focus specifico sulla discriminazione di genere, all’interno dei luoghi di lavoro del comparto sanitario. Attrappo questo percorso, l’azienda punta a promuovere ambienti professionali che siano sempre più sicuri, inclusivi e rispettosi per tutti i dipendenti.

Il progetto unisce le forze di quattro nazioni europee, che sono Portogallo, Italia, Spagna e Slovenia, e vanta la collaborazione di partner istituzionali di altissimo profilo scientifico e previdenziale, tra i quali figurano l’Istituto Superiore di Sanità e l’Inail. In questo scenario, la ASL di Latina si distingue per essere stata inclusa in un ristrettissimo novero di aziende sanitarie italiane selezionate per partecipare attivamente alle attività sul campo. Questa nuova sinergia non nasce dal nulla, ma si inserisce in un percorso strategico che l’azienda pontina ha già avviato da tempo per tutelare le proprie operatrici e i propri operatori, consolidando una cultura organizzativa fortemente orientata al benessere lavorativo e alla parità di genere.

I dati statistici delineano un quadro emergenziale che rende l’iniziativa quant mai urgente. Il fenomeno delle aggressioni ai danni del personale sanitario costituisce una delle criticità più rilevanti dei nostri tempi. Guardando ai numeri ufficiali forniti dal Ministero della Salute, in Italia nel 2023 sono stati segnalati oltre 16.000 episodi di violenza all’interno delle strutture sanitarie pubbliche. A questo dato si aggiungono i report dell’Inail relativi al triennio compreso tra il 2020 e il 2022, anni in cui sono stati registrati complessivamente 6.000 infortuni legati a violenze sul luogo di lavoro. Di questi, ben oltre la metà si è consumata proprio nelle strutture sanitarie e nel 70% dei casi ha visto come vittime le donne lavoratrici. C’è inoltre la consapevolezza che le molestie e le violenze di genere rimangano spesso sommerse, risultando frequentemente sottostimate e poco rilevate dai canali ufficiali, nonostante lascino un impatto profondo sulla qualità della vita professionale e, di riflesso, sui servizi erogati ai cittadini.

Per scardinare questa situazione, il progetto BRAVE-WOW metterà in campo una metodologia innovativa basata sulla raccolta e sull’analisi dettagliata dei dati. La vera novità risiede nell’utilizzo di tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale, che verrà impiegata per elaborare le informazioni in modo da individuare con precisione i modelli ricorrenti e i principali fattori di rischio. Una volta ottenuti i risultati di questa mappatura tecnologica, l’alleanza scientifica svilupperà strategie preventive mirate e fornirà strumenti operativi concreti a supporto dei professionisti e delle organizzazioni. L’intento finale è quello di blindare la sicurezza nei reparti e rafforzare in modo strutturale le politiche di contrasto alla violenza nel mondo della sanità.