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Borgo San Michele festeggia il nuovo parco giochi dedicato a San Carlo Acutis il modello dei giovani

Inaugurata a Latina la nuova area verde presso l’ex scuola elementare con la partecipazione delle massime autorità cittadine e il collegamento esclusivo con la madre del giovane Santo

La comunità di Borgo San Michele ha vissuto una mattinata di profonda emozione e festa collettiva in occasione dell’inaugurazione del nuovo parco giochi intitolato alla memoria di San Carlo Acutis. L’evento si è svolto presso la sede dell’ex scuola elementare, una struttura oggi riqualificata come centro sociale che promette di diventare il vero cuore pulsante del borgo. Alla solenne cerimonia di taglio del nastro ha partecipato una folta e festosa rappresentanza di studenti della scuola dell’infanzia e primaria del posto, accompagnati da insegnanti e residenti, in un’atmosfera carica di entusiasmo. La giornata ha visto la presenza delle massime autorità civili, militari e religiose del territorio, tra cui il sindaco di Latina Matilde Celentano, il Vescovo monsignor Mariano Crociata, il Prefetto Vittoria Ciaramella, il Questore Fausto Vinci e il senatore Nicola Calandrini. Accanto a loro anche Giancarlo Palmieri, presidente dell’Aps Insieme per Latina, l’associazione che ha promosso l’istanza iniziale poi portata all’attenzione dell’amministrazione dal consigliere comunale e provinciale Renzo Scalco e supportata dalla commissione Toponomastica presieduta da Roberto Belvisi. La data scelta per la cerimonia riveste un profondo significato spirituale, poiché coincide esattamente con l’anniversario del battesimo del giovane Santo. Uno dei momenti più toccanti e di straordinaria partecipazione emotiva è stato il collegamento in videoconferenza con la signora Antonia Salzano, madre di San Carlo Acutis, avvenuto all’interno della sala San Gabriele, adiacente la chiesa San Michele, dopo il saluto del parroco don Wissan El Haddad. La donna ha commosso la platea raccontando la vita di Carlo, un’esistenza interamente orientata all’altruismo e al servizio verso gli ultimi. Nel corso del collegamento, la signora Salzano ha ricevuto l’omaggio dei bambini, che hanno recitato poesie e preparato doni per lei, e ha promesso che presto si recherà personalmente a Latina per visitare sia il nuovo parco giochi sia la casa del martirio di Santa Maria Goretti. Durante il seu discorso ufficiale, il sindaco Celentano ha sottolineato come la città di Latina compia un gesto di profonda speranza e significato, affidando questo spazio a un modello per le nuove generazioni. La prima cittadina ha ricordato che il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità questa intitolazione il 15 dicembre scorso, con la precisa consapevolezza che i giovani abbiano bisogno di punti di riferimento autentici. Rivolgendosi direttamente ai bambini, il sindaco li ha esortati a guardare al volto di Carlo come a quello di un amico speciale, capace di dialogare con la modernità e di usare il web per diffondere un messaggio di amore e fede. Celentano ha poi citato uno degli insegnamenti più celebri del giovane, ovvero che tutti nascono come originali ma molti muoiono come fotocopie, spiegando come questa frase sottolinei il valore spirituale dell’unicità di ogni individuo davanti a Dio, invitando a non seguire le masse ma a scoprire il proprio progetto divino personale. L’intervento di riqualificazione è il frutto di una proficua sinergia amministrativa che ha visto il fondamentale contributo del vice sindaco con delega ai Lavori pubblici Massimiliano Carnevale, dell’assessore alla Toponomastica Gianluca Di Cocco, del consigliere Cesare Bruni e del dirigente del dipartimento Manutenzioni, l’architetto Micol Ayuso, che hanno superato brillantemente le complessità burocratiche. Il sindaco ha inoltre espresso gratitudine per l’operato della ditta Vivai Capuani, che completerà nei prossimi giorni la sistemazione della restante porzione del parco, e per la generosità degli sponsor privati che testimoniano la solidità della comunità di Latina. Tra questi spiccano la ditta Damiani Marmi, autrice del pregevole bassorilievo in marmo con il volto del Santo benedetto durante la cerimonia dal Vescovo Crociata, la Ilsap e la signora Ines Quattrociocchi per la donazione di alcuni arredi dell’area verde. La cerimonia è stata arricchita da un saggio canoro dei bambini delle scuole e dalla lettura di alcuni pensieri dedicati al Santo, trasformando la mattinata in un momento di incontro, di gioco e di luce dove il dono del proprio tempo agli altri diventa la base solida della convivenza civile.

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