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Lazio, al via la gara per la bretella Aprilia Cisterna Valmontone che rivoluzionerà la mobilità e lo sviluppo del territorio pontino

Dopo venticinque anni di attese il progetto strategico da oltre un miliardo di euro sblocca i cantieri per collegare la Pontina all’autostrada A1 e potenziare le infrastrutture del sud della regione

L’avvio della gara per la realizzazione della bretella Aprilia Cisterna Valmontone segna un momento di svolta storico per l’assetto urbanistico del Lazio, ponendo fine a un’attesa durata oltre un quarto di secolo. Questa infrastruttura imponente, lunga circa 33 chilometri e caratterizzata da un investimento che supera 1,3 miliardi di euro, è destinata a trasformare radicalmente la viabilità regionale collegando in modo diretto la strada statale Pontina con l’autostrada A1. L’obiettivo principale dell’opera è quello di alleggerire sensibilmente il carico di traffico che grava quotidianamente sulla Pontina, un’arteria spesso satura dove si registra il passaggio costante di circa 14 mila mezzi pesanti. Il consigliere regionale di Forza Italia Orlando Angelo Tripodi ha espresso grande soddisfazione per questo passo concreto, sottolineando come l’intervento non rappresenti solo una via di scorrimento rapido ma un vero corridoio di mobilità fondamentale per la sicurezza stradale e per la crescita economica dell’intera provincia di Latina. Un aspetto centrale della strategia riguarda l’integrazione con le opere compensative che coinvolgeranno attivamente anche il Sud Pontino grazie a uno stanziamento di 156 milioni di euro garantito tramite la delibera Cipes del 2022. Tra gli interventi previsti spiccano la tangenziale di Latina con un valore di quasi 90 milioni di euro, il potenziamento di via di Foce Verde, i lavori su via Apriliana, sulla strada regionale Ariana e sulla tangenziale di Labico. Secondo Tripodi è essenziale che la nuova arteria diventi una leva di sviluppo per i poli produttivi, logistici e agricoli, migliorando la connessione tra l’entroterra e le aree costiere come Fondi, Gaeta, Formia e Minturno. L’ambizione è quella di colmare uno storico divario infrastrutturale che ha frenato settori d’eccellenza quali l’agroalimentare, il turismo e la nautica, trasformando il Lazio in una piattaforma logistica moderna e competitiva nel cuore del Mediterraneo. Attraverso una visione politica di lungo periodo si punta a garantire benefici diffusi che includano la manutenzione della viabilità locale e la sicurezza idraulica, offrendo nuove opportunità concrete a imprese, pendolari e famiglie del territorio.

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