Un appuntamento promosso da Provincia Democratica e Acli per approfondire il documento papale dedicato alle sfide dell’intelligenza artificiale e del progresso digitale
Latina si prepara a ospitare un importante momento di riflessione culturale e sociale dedicato alle grandi trasformazioni del nostro tempo. Giovedì 22 ottobre alle ore 18, il Circolo Cittadino in piazza del Popolo farà da cornice al convegno organizzato dall’Associazione Provincia Democratica in collaborazione con Acli Terra nazionale e Acli provincia di Latina, incentrato sulla recente enciclica di Papa Leone XIV intitolata “Magnifica Humanitas”. L’evento, pensato per offrire uno spazio aperto di confronto alla cittadinanza, si aprirà con i saluti introduttivi di Alessandra e Matteo Marcaccio, introducendo i temi cruciali di un documento che si rivolge a tutti, indipendentemente dal proprio orientamento religioso, politico, ideologico o scientifico, delineando una nuova e stimolante formulazione della Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica.
Il dialogo sull’enciclica sarà preceduto dall’atteso intervento di Sua Eccellenza Monsignor Mariano Crociata, Vescovo di Latina e Presidente della Commissione degli Episcopati dell’Unione Europea, che offrirà una chiave di lettura istituzionale e pastorale delle tematiche affrontate dal Pontefice. A seguire, il cuore dell’incontro vedrà un confronto di alto profilo tra il Prof. Massimiliano Padula, docente alla Pontificia Università Lateranense, e il Senatore della Repubblica Graziano Delrio, moderato con professionalità da Mena Rota, responsabile dell’ufficio stampa di Acli Terra, in un dibattito che unisce il mondo accademico e quello legislativo nell’analisi delle sfide contemporanee.
L’attualità del documento pontificio emerge chiaramente fin dal suo incipit, che richiama con forza la responsabilità individuale e collettiva di fronte alle epoche di cambiamento, ricordando che ogni generazione riceve in eredità il compito di dare forma al proprio tempo, di far maturare la storia come luogo in cui la dignità di ogni persona sia custodita, la giustizia promossa e la fraternità resa possibile, pur fronteggiando costantemente il rischio di costruire un mondo disumano e più ingiusto. Se un tempo le “cose nuove” al centro della Rerum Novarum di Leone XIII erano la questione operaia e la lotta di classe, oggi il Pontefice osserva che non possiamo semplicemente ripetere quegli insegnamenti, ma dobbiamo interpretare le grandi tendenze del nostro tempo, focalizzandoci in particolare sui straordinari progressi della tecnica.
Negli ultimi tempi, evidenzia il Papa, è divenuto sempre più evidente quanto rapidamente e profondamente la digitalizzazione, l’intelligenza artificiale e la robotica stiano trasformando il nostro mondo, inserendosi nella trama della quotidianità, plasmandone i processi decisionali e incidendo in profondità nell’immaginario collettivo. Mai l’umanità ha avuto tanto potere su se stessa, e proprio per questo occorre assumere con lucidità e responsabilità le sfide di oggi, adottando strumenti normativi adeguati capaci di tutelare la giustizia e di contenere gli effetti distorsivi del potere tecnologico, affinché lo sviluppo non diventi incontrollato.
L’enciclica affronta in modo specifico le questioni politiche legate a questo scenario, sottolineando che affinché l’intelligenza artificiale rispecchi la dignità umana e serva davvero il bene comune, è essenziale che siano chiare le responsabilità in tutti i passaggi, da chi progetta e addestra i sistemi fino a chi li utilizza quotidianamente. E poiché spesso i processi interni che conducono ai risultati possono risultare poco trasparenti, diventa decisivo identificare chi deve rendere conto delle decisioni, motivarle, controllarle e, quando necessario, contestarle e rimediare prontamente ai danni che ne derivano.
Queste tecnologie, del resto, sono ormai ampiamente diffuse e presenti in tutti i processi decisionali dei vari ambiti sociali, incidendo profondamente sulla comunicazione e sulla gestione delle relazioni umane, con un impatto che richiede attenzione istituzionale e civile. Pur manifestando una lucida consapevolezza della complessità delle sfide e dei rischi per l’umanità, il testo pontificio si distingue per una coraggiosa apertura alla novità e al cambiamento profondo che il confronto con le nuove realtà inevitabilmente comporta, offrendo una bussola etica per il futuro.
L’appuntamento di Latina rappresenta dunque una preziosa occasione per approfondire questi temi cruciali grazie al contributo dei relatori presenti, ai quali gli organizzatori esprimono il più vivo apprezzamento per la disponibilità al confronto e alla crescita collettiva promossa da Provincia Democratica.












