Lo spettacolo diretto da Simone Finotti e Roberta Di Giovanni registra il tutto esaurito nell’ambito della rassegna Liberi di scegliere
Un’esplosione di ritmo e nostalgia ha travolto Latina grazie a A qualcuno piace Fred, il settimo appuntamento della stagione di danza 2025/2026 che ha trasformato il Teatro D’Annunzio in un jazz club anni Cinquanta. L’evento promosso da ATCL ha celebrato il mito intramontabile di Fred Buscaglione, icona di un’Italia che nel dopoguerra trovava nello swing e nell’ironia la forza per rinascere. Sotto la sapiente regia di Simone Finotti e la direzione artistica di Roberta Di Giovanni, il palcoscenico ha ospitato un intreccio perfetto tra teatro, musica dal vivo e coreografie dinamiche. La serata è decollata già nel foyer con l’energia della scuola Swing and Smile guidata da Leonardo OST, preparando il terreno per un racconto biografico intenso che ha ripercorso la parabola artistica del “duro” più amato della musica italiana. Dalle prime esibizioni per le truppe in Sardegna fino al sodalizio con Leo Chiosso e al successo cinematografico, lo spettacolo ha restituito la modernità di un artista capace di mescolare il jazz americano con il romanticismo nostrano. Particolarmente toccante è stata la chiusura dedicata alla tragica scomparsa di Buscaglione a bordo della sua Ford Thunderbird, un finale che ha sigillato il legame emotivo con un pubblico visibilmente partecipe. Oltre alla performance istrionica di Finotti, il cast ha visto brillare Samantha Centra, Marco Campoli, Antonio Violetti e i musicisti Luciano Guglietta e Marcos Palombo, affiancati dalla voce e dal talento di Siria Longhitano. Il corpo di ballo della Scuola d’Arte Non Solo Danza ha dato corpo a una narrazione visiva vibrante, confermando l’alto livello delle produzioni locali. La stessa Di Giovanni ha espresso grande orgoglio per il traguardo raggiunto, auspicando che questa vetrina nel cartellone principale sia solo l’inizio di un percorso volto a valorizzare le eccellenze artistiche del territorio.












