Il coordinatore D’Amico chiede agli alleati di dire con trasparenza se si vuole arrivare a fine mandato o aprire una fase diversa
A dieci mesi dalla scadenza naturale della consiliatura, Noi Moderati rompe il silenzio e chiede a Forza Italia un chiarimento politico sulla tenuta della maggioranza che governa Sabaudia. A intervenire è il coordinatore cittadino di Noi Moderati, Mimmo D’Amico, che prende spunto da quanto accaduto nel Consiglio comunale del 29 luglio scorso, quando un consigliere di maggioranza di Forza Italia ha portato in aula un presunto caso amministrativo legato ad alcune e-mail della Segreteria comunale. Una vicenda che nel corso del dibattito è risultata molto meno rilevante di quanto inizialmente lasciato intendere, ma che ha finito per mettere in evidenza, ancora una volta, le profonde tensioni interne alla maggioranza.
“Il punto non è la vicenda in sé, ma il metodo”, afferma D’Amico, sottolineando che chi fa parte della maggioranza, di fronte a un dubbio sull’attività amministrativa, dovrebbe affrontarlo nelle sedi opportune e con il sindaco, senza trasformare il Consiglio comunale in un palcoscenico per alimentare polemiche. Secondo il coordinatore, quello a cui si è assistito non è stato un confronto tra maggioranza e opposizione, ma l’ennesimo scontro interno alla stessa maggioranza, un atteggiamento che rischia di indebolire l’azione amministrativa e di alimentare una crisi tutta politica.
D’Amico si sofferma poi su un paradosso politico: è difficile comprendere come una forza politica che esprime il sindaco, il vicesindaco, il presidente del Consiglio comunale, la quasi totalità della Giunta e i rappresentanti dell’Ente Parco possa continuare a dare l’impressione di fare opposizione a sé stessa. Se esistono valutazioni politiche da affrontare, aggiunge, è giusto farle con chiarezza, senza trasformare ogni seduta consiliare in un terreno di scontro interno.
Noi Moderati ribadisce di aver sempre sostenuto con lealtà il percorso della coalizione e di assumersi la responsabilità politica del proprio operato, ma respinge ogni tentativo di individuare capri espiatori per giustificare tensioni che appaiono ormai tutte interne a Forza Italia.
“I cittadini meritano chiarezza”, prosegue D’Amico, chiedendo agli alleati di spiegare con trasparenza quale sia il progetto politico, portare a termine la consiliatura oppure aprire una fase diversa. Nel secondo caso, precisa, è giusto che chi compie questa scelta se ne assuma apertamente la responsabilità politica, senza alimentare ambiguità che finiscono per danneggiare l’intera amministrazione.
Il coordinatore cittadino conclude con un affondo, la sensazione è che, invece di concentrarsi sui problemi della città, qualcuno sia impegnato in una partita tutta interna al proprio partito, con inevitabili riflessi sull’azione amministrativa. Sarebbe, osserva D’Amico, un singolare primato politico: mettere in difficoltà il proprio sindaco e la propria amministrazione facendo, dall’interno, ciò che l’opposizione non è riuscita a fare in questi anni. Per questo, conclude, è arrivato il momento della chiarezza, o si lavora con lealtà fino alla fine del mandato oppure si abbia il coraggio di assumersi davanti ai cittadini la responsabilità di una scelta diversa.












