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Sezze celebra il trionfo del Carciofo con la storica sagra

Il borgo lepino si prepara a due giorni di eventi tra gastronomia e folklore con la partecipazione speciale degli studenti dell’istituto enogastronomico Pacifici e De Magistris

Il ritorno della Sagra del Carciofo di Sezze per la sua 55ª edizione, in calendario sabato 18 e domenica 19 aprile 2026, non è solo un evento enogastronomico, ma una vera e propria dichiarazione d’amore per le radici profonde del territorio laziale. Questa manifestazione storica, nata ufficialmente nel 1970 per celebrare un’eredità che risale addirittura alla fine dell’Ottocento, trasformerà il centro storico setino in un vibrante villaggio diffuso dove il carciofo romanesco sarà l’indiscusso protagonista. Dalle ore 10.00 di sabato, i visitatori potranno immergersi tra stand gastronomici, agricoltori locali e artigiani, riscoprendo un ortaggio privo di spine e dal cuore tenero che da secoli rappresenta il simbolo identitario dell’Agro Pontino. L’importanza di questa coltura è testimoniata da una tradizione che vede Sezze eccellere grazie a un microclima unico, sospeso tra i Monti Lepini e la brezza del Tirreno, rendendo il carciofo un motore trainante per l’economia locale insieme ad altre perle come l’olio delle colline, la tipica falia o le mozzarelle di bufala. L’edizione 2026 si preannuncia particolarmente ricca con ben 15 concorrenti al prestigioso Premio del Duca e 43 partecipanti all’XI Concorso Olio delle Colline a Sezze, a conferma di come queste kermesse siano un volano fondamentale per la valorizzazione del lavoro dei produttori locali contro le sfide del mercato globale. Un valore aggiunto fondamentale sarà la partecipazione attiva dell’Istituto Pacifici e De Magistris di Sezze, scuola storica che attraverso il suo indirizzo enogastronomico curerà degustazioni e attività, fungendo da ponte tra la formazione dei giovani e la salvaguardia delle tradizioni culinarie. Oltre ai sapori, la Sagra offrirà mostre fotografiche, convegni sullo sviluppo sostenibile e il fascino delle rievocazioni della vita contadina, culminando nel tradizionale corteo folkloristico e nei concerti pomeridiani al Parco della Rimembranza dalle ore 15.00 di sabato. Come sottolineato dal sindaco Lucidi, la scelta di confermare le due giornate piene riflette la volontà di trasformare questa festa in un punto di partenza per una crescita che unisca generazioni diverse, celebrando un patrimonio che dai tempi dei primi “carretti per il nord” degli anni Quaranta continua a portare il nome di Sezze oltre i confini regionali.

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