Il capogruppo della Lega Vincenzo Valletta saluta con favore la nuova presidenza della Fondazione e propone gemellaggi con Veneto e Friuli per onorare la memoria della bonifica
La strada che conduce Latina verso lo storico traguardo del 2032 si arricchisce di un passaggio fondamentale con la ratifica di Vincenzo Zaccheo alla presidenza della Fondazione Latina 2032. Un passaggio accolto con estremo favore da Vincenzo Valletta, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, che vede nell’ex sindaco la figura più autorevole e competente per gestire un percorso così identitario grazie alla sua profonda conoscenza del tessuto cittadino e a un curriculum amministrativo di assoluto rilievo. Secondo l’esponente leghista il Centenario non deve essere interpretato come una semplice passerella celebrativa ma deve trasformarsi in una opportunità concreta per valorizzare la storia della bonifica dell’Agro Pontino raccontando a livello nazionale il sacrificio delle famiglie di coloni che trasformarono la palude in terra fertile. In questa visione giocano un ruolo cruciale i borghi di fondazione che precederanno la città nei festeggiamenti a partire dal 2027 quando Borgo Podgora compirà i suoi primi cento anni. Per Valletta questo appuntamento rappresenta un simbolo potente di memoria e lavoro e deve essere celebrato con iniziative di ampio respiro che includano anche gemellaggi con i territori del Veneto e del Friuli da cui partirono i pionieri della bonifica. Il progetto della Fondazione dovrà quindi essere inclusivo e capace di coinvolgere l’intera comunità locale rendendo i borghi i veri protagonisti di questa “cassaforte valoriale” citata dallo stesso Zaccheo. Parallelamente all’aspetto culturale Valletta sollecita l’amministrazione comunale a intervenire con opere di manutenzione straordinaria sulle strade e sull’illuminazione di Borgo Podgora e delle aree limitrofe affinché il decoro urbano sia all’altezza della ricorrenza. L’obiettivo finale resta quello di unire idealmente Borgo San Michele, Borgo Sabotino, Borgo Grappa e tutte le altre realtà storiche in un unico grande racconto che partendo dalle radici rurali proietti Latina verso un futuro consapevole della propria anima e del proprio valore storico.












