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Cimitero di Latina e revisione del contratto annunciata dall’assessore Cosentino

Il Comune risponde all’interrogazione dell’opposizione chiarendo la posizione sulla società Ipogeo e sulle nuove necessità di manutenzione

Il dibattito sulla gestione del cimitero di Latina si sposta in Consiglio comunale con un approccio che punta al rigore amministrativo e al rispetto delle procedure. Rispondendo a un’interrogazione presentata dalla consigliera Maria Grazia Ciolfi, l’assessore ai Servizi cimiteriali Antonio Cosentino ha illustrato la linea dell’Amministrazione confermando che il Comune ha formalmente avviato il procedimento di revisione del contratto che regola la gestione della struttura. L’obiettivo primario è rispondere alle crescenti esigenze di manutenzione mettendo da parte le contrapposizioni politiche. L’assessore ha infatti ribadito che un luogo di dolore e memoria non deve prestarsi a slogan, in quanto il cimitero rappresenta un patrimonio dell’intera collettività che necessita di cura, dignità e capacità amministrativa.

Durante il question time sono stati affrontati i nodi più complessi sollevati dall’esponente di opposizione a partire dalla recente sentenza del Tribunale di Latina riguardante le riscossioni da parte della società concessionaria Ipogeo. Su questo fronte è stato chiarito che l’ente pubblico non ha ancora ricevuto alcuna notifica formale della sentenza e pertanto non può prendere decisioni basate su anticipazioni ufficiose. Agire con serietà, è stato spiegato, significa rispettare gli atti ufficiali e le procedure dell’ordinamento. Per quanto riguarda il recupero delle tariffe tramite l’Agenzia delle Entrate, la convenzione originaria riconosce questa facoltà al concessionario, ma gli uffici comunali hanno già invitato la società ad adottare percorsi alternativi previsti dalla legge qualora tale strumento dovesse rivelarsi inefficace allo scopo. Un altro punto tecnico ha riguardato l’assenza della figura del Direttore dell’esecuzione del contratto (Dec). Trattandosi di una concessione stipulata sotto la Legge 109/1994, tale ruolo non era contemplato dalla normativa dell’epoca. È stato inoltre specificato che nell’ultimo triennio non sono state registrate contestazioni di inadempienza né penali a carico del gestore, pur mantenendo altissima l’attenzione dell’Ente sul rispetto degli obblighi e sulla qualità dei servizi offerti alla cittadinanza.

Il vero scoglio per la struttura rimane però lo stato di conservazione e manutenzione del complesso. Le verifiche interne hanno confermato che la società Ipogeo ha interamente esaurito il budget contrattuale destinato alla manutenzione programmata, una criticità oggettiva derivante da un accordo ormai molto datato nel tempo. Proprio per superare i limiti della gestione attuale e non limitarsi a rinviare i problemi, la revisione contrattuale in corso ai sensi dell’articolo 22 della convenzione principale servirà a recepire in modo definitivo i nuovi fabbisogni del sito. L’intento finale dell’Amministrazione è quello di individuare una soluzione che sia pienamente sostenibile sotto il profilo giuridico, economico e contrattuale, garantendo così un servizio all’altezza del rispetto che l’intera comunità merita.