Mansioni, Costi e Antisindacalità: La Funzione Pubblica Chiede L’Intervento Delle Istituzioni Contro Una Gestione “Ingiustificabile”
La CISL FP Latina intensifica la sua azione, inviando una nuova e severa segnalazione al Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e alla Prefettura di Latina, dopo aver già trasmesso un esposto alla Corte dei Conti del Lazio; l’oggetto è una gestione che, secondo il sindacato, rischia di travalicare ogni principio di buon andamento e di corrette relazioni sindacali. L’organizzazione sindacale sostiene che investire sul personale debba avvenire in maniera generale, coinvolgendo tutti i lavoratori e rispettando i criteri di giustizia salariale, utilizzando gli strumenti consentiti da leggi e contratti; si evidenzia, inoltre, di essere ancora in attesa di una convocazione per ottenere risposte sull’applicazione del D.L. P.A., per il quale sono stati chiesti, con due solleciti, almeno 200.000 euro. Enza Del Gaudio e Raffaele Paciocca, parlando per conto della Funzione Pubblica, denunciano un “corto circuito amministrativo” dove, nonostante l’ampliamento degli strumenti di progressione, si continuano ad assegnare mansioni superiori, alterando la coerenza del sistema e non valorizzando correttamente il personale. La CISL FP Latina segnala un fatto gravissimo sul piano delle relazioni sindacali: la prevista convocazione, per la giornata successiva, di un incontro su temi attinenti alla delegazione trattante, al quale risulterebbero invitate solo le altre sigle sindacali, escludendo inaccettabilmente la CISL FP, pur in presenza della sua piena rappresentatività. “Se confermata,” dichiarano i rappresentanti della Funzione Pubblica, “questa esclusione sarebbe una violazione diretta dell’art.28 dello Statuto dei Lavoratori e del principio di parità di trattamento tra le organizzazioni rappresentative, un comportamento antisindacale che non può essere tollerato in un ente pubblico”; per questo, il sindacato chiederà conto in sede giudiziaria e l’annullamento degli atti sanzionati senza la propria presenza. Per tutelare la trasparenza e l’equilibrio istituzionale, è stato chiesto alla Funzione Pubblica di verificare la compatibilità del modello gestionale del Comune di Latina con le regole del pubblico impiego e alla Prefettura di attivare un monitoraggio territoriale sulle relazioni sindacali dell’Ente. La CISL FP Latina ribadisce che “Non è una battaglia di bandiera; è una questione di regole, di rispetto e di legalità amministrativa: Latina non può diventare il laboratorio di un modello legibus solutus,”** e annuncia che seguirà con la massima attenzione l’istruttoria, riservandosi ulteriori azioni a tutela dei lavoratori e della correttezza delle relazioni sindacali.












