Ilaria, Renzo, Marco, Mira ed Emanuele sono tornati a casa dopo una settimana di emozioni e inclusione senza i genitori ma supportati da quattro instancabili volontari in un percorso che ha unito cultura e condivisione
Un ponte internazionale fatto di solidarietà, cooperazione e soprattutto autonomia ha unito il capoluogo pontino con il cuore della Polonia grazie all’iniziativa intitolata Vacanza in Polonia – Insieme&Razem. Il progetto è stato ideato e promosso dall’associazione socio culturale Il Girasole di Latina, una realtà attiva sul territorio dal 2012 e presieduta da Patrizia Di Benedetto, che ha saputo tradurre in realtà il sogno di cinque ragazzi speciali, tre dei quali con disabilità al cento per cento. Dal 29 maggio al 5 giugno 2026, Ilaria, Renzo, Marco, Mira ed Emanuele hanno affrontato un viaggio indimenticabile lontano dalle proprie famiglie, un percorso di emancipazione interamente finanziato attraverso l’autofinanziamento, la vendita di splendide ceramiche artigianali realizzate dagli stessi iscritti durante i laboratori associativi e il prezioso contributo offerto dalla Nuova Podistica Latina, con la collaborazione di Fenalc e Libertas e il patrocinio morale del Comune di Latina. Ad accompagnare il gruppo in questa straordinaria avventura, togliendo tempo alle proprie famiglie e prendendo giorni di ferie dal lavoro, sono stati quattro eccezionali volontari, ovvero la stessa presidente Patrizia Di Benedetto insieme a Massimo, Vincenzo e Serenella, figure che i genitori dei giovani hanno voluto ringraziare pubblicamente per aver donato un supporto totale giorno e notte. Il fitto programma della settimana ha visto i giovani viaggiatori mostrare un eccezionale spirito di adattamento, esplorando luoghi ricchi di storia e di fascino come la città natale di Papa Giovanni Paolo II a Wadowice, Cracovia, la miniera di sale di Bochnia, Zywiec e Bielsko-Biala, senza dimenticare l’alto valore formativo della visita al campo di Auschwitz. Particolarmente significativi sono stati i momenti di scambio interculturale, a partire dall’accoglienza ricevuta per due volte nella suggestiva comunità di montagna di Sol, nell’alta Slesia, dove il gruppo ha condiviso la cucina tipica e le tradizioni delle feste religiose locali, scambiando inviti e contatti per il futuro. Un tassello fondamentale dell’esperienza è stato poi il confronto diretto sui temi dell’inclusione e della disabilità con una delegazione locale dell’associazione Fundacja Drakma, un appuntamento che ha permesso ai ragazzi di Latina di stringere amicizia con molti coetanei polacchi attraverso il gioco e il dialogo, scoprendo nuove potenzialità e affrontando insieme le rispettive difficoltà quotidiane. Questo gemellaggio sociale ha messo in luce interessanti differenze normative e assistenziali tra i due Paesi, evidenziando come l’Italia mostri una maggiore integrazione nel sistema scolastico mentre la Polonia si distingua per un supporto economico più marcato tramite le dichiarazioni dei redditi. Il bilancio tracciato dagli organizzatori e dalle famiglie descrive un vero e proprio vortice di emozioni, allegria e condivisione in cui i ragazzi si sono riscoperti molto più motivati verso l’indipendenza e pronti ad aiutarsi reciprocamente, confermando come il volontariato silenzioso sappia davvero smuovere le montagne. Ora la catena della solidarietà si prepara alla sua seconda fase, dato che a luglio arriverà a Latina una parte del gruppo polacco e, nei mesi successivi, è atteso l’arrivo dei ragazzi disabili della Fundacja Drakma per un nuovo capitolo di questa bellissima storia di amicizia nata lungo il cammino.













