L’approvazione in Consiglio comunale segna la fine di un’attesa ventennale per il recupero di un’area strategica a ridosso del centro cittadino
L’approvazione del Piano di zona Olim Palus 2032 rappresenta una svolta storica per Latina perché mette definitivamente fine a una delle vicende urbanistiche più tormentate degli ultimi decenni. Al centro della manovra c’è il recupero dell’area ex Svar, un complesso che per oltre vent’anni è rimasto prigioniero del degrado e di infiniti contenziosi legali. Questo vuoto urbano nel cuore della città non ha generato solo insicurezza e impoverimento sociale, ma ha rappresentato per lungo tempo l’incapacità della politica di fornire risposte concrete ai cittadini. Con il via libera dell’aula, l’amministrazione guidata dall’assessore Annalisa Muzio rivendica il passaggio dalla gestione delle emergenze a una programmazione di lungo periodo che punta direttamente al Centenario di Latina. Il coordinatore provinciale di Fare Latina, Roberto Stabellini, ha sottolineato come la scelta di intervenire su questo dossier difficile sia un atto di coraggio necessario per rompere l’immobilismo del passato. Secondo l’esponente politico, il progetto ha un valore civico e non ideologico, orientato a restituire dignità a un quadrante strategico che per troppi anni è stato sinonimo di occasioni mancate. Nonostante le divergenze emerse durante il dibattito consiliare, l’obiettivo dichiarato è quello di costruire una visione urbana solida che superi gli slogan e le contrapposizioni di parte. In questa nuova fase amministrativa, la priorità diventa la rigenerazione reale di spazi abbandonati per trasformarli in opportunità di sviluppo sociale ed economico. La sfida lanciata da Stabellini è quella di una responsabilità condivisa tra tutte le forze politiche, indispensabile per far uscire Latina da una stagnazione che durava da oltre vent’anni e proiettarla verso una prospettiva di crescita credibile e tangibile.












