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Latina approva il recupero del Ponte Moscarello, lavori da 3,26 milioni senza costi per il Comune

Il Consiglio comunale sceglie l’ipotesi di recupero strutturale e miglioramento sismico finanziata interamente da Sogin. Cantiere previsto in 24 mesi con nuovi percorsi ciclopedonali

Il Consiglio comunale di Latina ha approvato la proposta di deliberazione per il recupero strutturale e il miglioramento sismico del Ponte Moscarello, sul Canale delle Acque Alte in località Foce Verde. L’Aula ha dato il via libera all’“Ipotesi 1” prevista dal Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DocFAP) trasmesso da Sogin Spa, chiudendo una vicenda che si trascinava da tempo e aprendo la strada alla messa in sicurezza di un’infrastruttura considerata strategica per la viabilità del litorale pontino.

L’intervento prevede un investimento complessivo di 3.269.000 euro, finanziato interamente da Sogin Spa come misura compensativa e di riequilibrio ambientale connessa alla dismissione della centrale nucleare di Borgo Sabotino, in accordo con la Regione Lazio. L’opera non avrà alcun impatto sul bilancio del Comune di Latina, che non sosterrà alcuna spesa per la realizzazione dell’intervento.

Nel corso della seduta consiliare il sindaco Matilde Celentano ha espresso soddisfazione per l’approvazione della delibera, sottolineando come il Ponte Moscarello potrà finalmente tornare a svolgere il proprio ruolo di collegamento del litorale dopo anni di disagi causati dalla chiusura dell’infrastruttura. La prima cittadina ha evidenziato che la scelta dell’Ipotesi 1 rappresenta una soluzione fondamentale per la sicurezza stradale, la mobilità della costa e una gestione responsabile delle risorse pubbliche. Celentano ha spiegato che l’amministrazione ha preferito difendere il principio delle misure compensative a costo zero per l’Ente, evitando di sostenere una spesa di 343 mila euro che sarebbe stata necessaria con l’altra soluzione progettuale per l’adeguamento sismico. Ha inoltre ricordato che il territorio che ha ospitato un impianto nucleare ha diritto a ricevere concrete compensazioni ambientali e infrastrutturali e che la scelta approvata consentirà anche di ridurre di un anno i tempi di cantiere rispetto all’alternativa presa in esame.

L’iniziativa è il risultato di un percorso politico e amministrativo promosso dal sindaco Celentano e dal vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Carnevale, in collaborazione con il Dipartimento Lavori Pubblici diretto dalla dirigente Angelica Vagnozzi. Determinante è stata anche la costante interlocuzione con Sogin, che ha consentito di superare lo stallo creatosi attorno al precedente progetto, basato sulla demolizione e ricostruzione completa del ponte.

Anche il vicesindaco Carnevale ha evidenziato il valore dell’approvazione della delibera, definendola una risposta concreta e attesa da anni dai cittadini dei borghi e della Marina di Latina. Ha ricordato il lavoro svolto con gli uffici comunali, Sogin e Regione Lazio per superare le criticità tecniche del passato e individuare una soluzione più efficiente, sicura e sostenibile sotto il profilo economico. L’intervento prevede la ricostruzione delle sezioni resistenti della struttura, l’allargamento della carreggiata con la realizzazione di percorsi ciclopedonali, il rifacimento delle pavimentazioni e l’installazione di nuove barriere di sicurezza e di un moderno impianto di illuminazione. I tempi complessivi per la realizzazione dell’opera sono stimati in 24 mesi, con il vantaggio di restituire più rapidamente ai cittadini un’infrastruttura rinnovata e più sicura.

Il sindaco Celentano e il vicesindaco Carnevale hanno infine rivolto un ringraziamento alla Commissione consiliare Lavori Pubblici, presieduta da Fausto Furlanetto, per il parere favorevole espresso sulla proposta, e a tutti i consiglieri comunali che hanno sostenuto la delibera con il proprio voto.

Con l’approvazione dell’atto, dichiarato immediatamente eseguibile, prenderanno ora il via le successive fasi autorizzative, la progettazione esecutiva e l’avvio dei cantieri, che saranno realizzati in stretta collaborazione tra Sogin, Comune di Latina e Regione Lazio.