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Latina celebra Anna Fraentzel Celli e il potere della conoscenza come arma contro ogni violenza

Un evento al Museo della Terra Pontina per riscoprire la pioniera dell’alfabetizzazione rurale come simbolo di emancipazione femminile e impegno civile

In occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne, la città di Latina si prepara a ospitare un momento di profonda riflessione storica e sociale dedicato a una figura straordinaria del Novecento. Si terrà sabato 29 novembre alle ore 17.00, presso la Sala Conferenze del Museo della Terra Pontina, l’incontro intitolato “Il potere della conoscenza: la lezione di Anna Fraentzel Celli”, un appuntamento che mira a rileggere la vita della celebre infermiera e pedagogista come un potente simbolo di riscatto femminile. L’evento, che gode del patrocinio della Regione Lazio e del MIR Musei in Rete, ed è realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale L.V. Beethoven e l’Associazione Artistica Socio-Culturale “Don Vincenzo Onorati”, vedrà l’introduzione di Manuela Francesconi, direttore del Museo, seguita dagli interventi della sociologa Assunta Gneo e dell’avvocato Emilia Colaiuta. Al centro del dibattito ci sarà l’opera di Anna Fraentzel Celli, donna che seppe coniugare scienza e umanità combattendo in prima linea contro l’analfabetismo, la miseria e la malaria nell’Agro romano e pontino. Lavorando a fianco del marito Angelo Celli e di intellettuali riformatori come Sibilla Aleramo e Duilio Cambellotti, Anna comprese prima di altri che la cura medica non poteva prescindere dall’istruzione. Da questa intuizione nacquero progetti rivoluzionari come le scuole rurali di Lunghezza nel 1904 e le famose scuole-capanne, trasformando l’educazione in uno strumento di libertà per le fasce più deboli. Come sottolineato dalla sociologa Gneo, ricordare oggi questa figura significa riconoscere che la violenza non è solo fisica, ma si manifesta anche nell’abbandono e nell’ignoranza imposta; l’istruzione diventa quindi la forma più alta di emancipazione. L’impegno di Anna Fraentzel Celli, premiato nel 1913 con la medaglia d’oro dal Ministero della Pubblica Istruzione, ha lasciato un’eredità che l’avvocato Colaiuta definisce preziosa per ribadire che la dignità delle donne passa attraverso l’accesso al sapere e alla vita civile. L’ingresso all’evento presso il Palazzo ex O.N.C. in Piazza del Quadrato 24 sarà libero, offrendo alla cittadinanza un’occasione unica per non dimenticare chi ha lottato affinché nessuna donna fosse più costretta all’invisibilità.

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