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Palazzo delle Poste, l’intervento sulla rampa è ancora in fase autorizzativa

L’assessore Muzio chiarisce che il progetto riguarda solo l’accesso posteriore e non prevede la chiusura dell’edificio

Continua a far discutere il progetto presentato da Europa Gestioni Immobiliari, per conto del Gruppo Poste Italiane, ente proprietario del Palazzo delle Poste di piazzale dei Bonificatori, e sulla vicenda interviene con una nota l’assessore all’Urbanistica del Comune di Latina, Annalisa Muzio, che fornisce chiarimenti puntuali sullo stato dell’iter e sulla reale portata dell’intervento.

Secondo quanto spiegato dall’assessora, la proposta nasce a seguito del susseguirsi di episodi di abbandono di rifiuti e atti vandalici che negli anni hanno più volte danneggiato il decoro dell’edificio, arrivando a deturparne le facciate con graffiti. L’area, ricorda Muzio, è stata oggetto nel tempo di numerosi interventi di pulizia e ripristino, resisi necessari anche a causa dell’abbandono di lattine e altri rifiuti, soprattutto nelle ore serali, oltre che dell’utilizzo degli spazi come riparo notturno. In questo contesto il Gruppo Poste Italiane ha presentato un progetto pensato proprio per preservare il decoro ripristinato, ottenendo il parere favorevole della Soprintendenza e l’autorizzazione paesaggistica.

L’assessora tiene però a precisare che non esiste ad oggi alcuna autorizzazione comunale all’esecuzione dei lavori, che restano subordinati all’esito dell’istruttoria dei settori Edilizia e Urbanistica, chiamati a effettuare tutte le verifiche previste dalla normativa vigente.

Un punto su cui Muzio insiste particolarmente riguarda la reale portata dell’intervento, spesso frainteso nel dibattito pubblico. Come dettagliato nella relazione tecnica trasmessa da Poste, la soluzione progettuale non prevede in alcun modo la recinzione dell’intero compendio del Palazzo delle Poste, ma un intervento circoscritto e finalizzato esclusivamente a mettere in sicurezza l’accesso alla rampa posta alle spalle dell’edificio. Nessuna chiusura è quindi prevista per la parte frontale del palazzo, e il perimetro dell’intervento resta delimitato a quella specifica porzione dell’area.

“Quanto proposto non corrisponde a una chiusura indiscriminata di uno spazio pubblico”, si legge nella nota, “semmai a una soluzione puntuale che nasce dall’esigenza di tutelare un immobile di particolare pregio ed evitare che, dopo gli interventi di recupero, l’area possa tornare oggetto di atti vandalici o di utilizzi impropri”. L’assessora sottolinea inoltre che, qualora venisse autorizzato, l’intervento sarà realizzato da ditte specializzate nel restauro monumentale, trattandosi di un’area sottoposta a tutela paesaggistica, dove ogni lavorazione deve rispettare pienamente le caratteristiche storico-architettoniche del luogo.

Muzio ribadisce infine l’impegno dell’amministrazione affinché gli immobili della Fondazione e, più in generale, gli edifici che rappresentano un pezzo della storia e dell’identità di Latina restino pienamente fruibili dalla cittadinanza, adeguatamente tutelati e valorizzati, evitando per quanto possibile chiusure o cancelli. Prima di qualsiasi decisione definitiva, spiega l’assessora, è necessario verificare tutte le alternative concretamente percorribili: è per questo che è stata attivata un’interlocuzione tra gli enti coinvolti per individuare eventuali soluzioni alternative, moderne e tecnologiche, in attesa anche dell’esito dei controlli degli uffici comunali competenti per il rilascio delle autorizzazioni. L’obiettivo, conclude la nota, è trovare una soluzione che garantisca la sicurezza mantenendo inalterato il rapporto tra il Palazzo delle Poste e la città.

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