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Auto storiche e cultura, il Circolo Pontino della Manovella celebra Piero Taruffi e i trent’anni di federazione ad ASI

Un grande successo di pubblico per l’evento che ha unito la valorizzazione della Via Appia ai record del leggendario Bisiluro coinvolgendo istituzioni, scuole e cittadini

Si è chiuso con un bilancio straordinariamente positivo il programma di iniziative culturali promosso dal Circolo Pontino della Manovella, un fine settimana intenso che ha celebrato il trentesimo anniversario della federazione del circolo ad ASI, l’Automotoclub Storico Italiano. L’evento ha saputo coniugare la passione per i motori d’epoca con la valorizzazione del patrimonio storico e identitario della provincia di Latina, dimostrando come le auto storiche siano veri e propri beni culturali accessibili a tutti e simboli dell’evoluzione sociale ed economica del Paese. Il fulcro delle celebrazioni è stato dedicato all’ingegnere e pilota Piero Taruffi e ai suoi record di velocità sulla Via Appia, l’antica Regina Viarum. Il programma è entrato nel vivo giovedì scorso presso il Mug, il Museo Giannini di Latina, con una conferenza a cui hanno preso parte i vertici dell’ASI, rappresentanti istituzionali e Prisca Taruffi, figlia del celebre pilota. Durante l’incontro è stata ripercorsa la genesi del mitico Bisiluro, l’avveniristico veicolo progettato da Taruffi e conservato al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, che non ha potuto raggiungere la città a causa di problemi tecnici del MAUTO ma è stato comunque protagonista attraverso le tavole tecniche esposte. Il giorno successivo lo stesso museo ha accolto le scuole del territorio per una visita guidata alla mostra, dove gli studenti hanno potuto ammirare il modellino originale del Bisiluro e il casco d’epoca del pilota. Grandissima emozione ha suscitato la rievocazione storica della velocità sulla Regina Viarum, un suggestivo corteo di auto d’epoca dei soci che ha percorso il tratto della Via Appia compreso tra Cisterna di Latina e Terracina. Il momento più toccante si è consumato nei pressi dell’Antica Stazione Bocca di Fiume nel comune di Sezze, luogo simbolo dei record di Taruffi, dove è stata provvisoriamente posizionata una targa commemorativa, in attesa dell’installazione definitiva una volta conclusi gli iter burocratici. Nel fine settimana l’attenzione si è spostata nei giardini del Palazzo comunale di Latina, che hanno ospitato l’esposizione di circa quaranta modelli e un partecipatissimo concorso di eleganza. La giuria ha decretato i vincitori delle diverse categorie premiando la Alvis 12/50 sport del 1923 con il Premio Speciale, la Morgan del 1973 come Best of Show, la Alfa Romeo Giulietta Sprint del 1965 per il Premio Coupè, la Fiat 1500 Pininfarina del 1933 per la categoria Open Air e infine la Fiat Balilla del 1933 per il Premio Berlina. A sugellare il successo della manifestazione è stata presentata un’opera d’arte esclusiva, una prestigiosa acquaforte-acquatinta realizzata dall’artista pontino Alberto Serarcangeli in una tiratura limitata di cento esemplari firmati. Il successo dell’evento, reso possibile grazie al contributo della Provincia di Latina, al patrocinio del Comune di Latina e al supporto di ASI, ha visto i sentiti ringraziamenti degli organizzatori rivolti al sindaco di Latina Matilde Eleonora Celentano, al consigliere Vincenzo Valletta, al sindaco di Cisterna Valentino Mantini, al sindaco di Pontinia Eliglio Tombolillo e all’assessore alla cultura Maria Rita D’Alessio, confermando l’impegno del Circolo nel tramandare alle nuove generazioni la storia dell’ingegno e dell’industria italiana.