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Biogas a Pontinia, il sindaco Tombolillo traccia la rotta tra tutela ambientale e salvaguardia delle stalle

L’amministrazione comunale ribadisce il no all’impianto di via Migliara 46 e mezzo ma avverte che senza strutture adeguate per lo smaltimento dei reflui zootecnici l’economia del territorio rischia il collasso

La questione delle centrali a biometano accende il dibattito politico a Pontinia, portando il primo cittadino Eligio Tombolillo a chiarire una posizione che cerca di equilibrare il rigetto di specifici progetti con la necessità di ammodernare il comparto agricolo. Il sindaco ha confermato la netta contrarietà al progetto previsto in via Migliara 46 e mezzo, giudicando il sito del tutto inopportuno a causa della prossimità al centro abitato e dei potenziali disagi alla viabilità cittadina. Nonostante questa chiusura specifica, Tombolillo ha lanciato un monito severo sul futuro delle eccellenze locali, sottolineando che senza una soluzione per la gestione di liquami e letami si rischia la chiusura forzata delle stalle. I numeri presentati dipingono una situazione emergenziale, con 33mila capi di bestiame sul territorio che producono circa 620mila tonnellate di scarti annui, una cifra che rappresenta quasi la metà dell’intera produzione dei comuni limitrofi. Questa mole di reflui deve fare i conti con i vincoli della Regione Lazio che ha dichiarato Pontinia zona vulnerabile da nitrati, imponendo limiti di azoto per ettaro dimezzati rispetto ad altre aree. Secondo il sindaco, il vero allarme non sono gli impianti ma le emissioni nocive di gas serra e ammoniaca derivanti dagli scarti non trattati che inquinano aria e acqua. In quest’ottica, le centrali a biogas vengono definite strumenti per produrre energia pulita e migliorare l’ambiente, purché siano poche, di alta qualità e realizzate in contesti idonei come già avvenuto sulla Migliara 52. L’obiettivo dichiarato resta quello di evitare ripercussioni drammatiche su occupazione ed economia locale garantendo al contempo il monitoraggio rigoroso delle strutture necessarie al trattamento dei reflui.

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