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Borgo Grappa in Festa si chiude tra migliaia di presenze e già guarda alla prossima edizione

Dieci giorni di musica cultura spettacoli e socialità hanno animato il borgo, il direttore artistico Dario Rogato annuncia l’obiettivo di crescere ancora mantenendo l’identità della manifestazione

Si chiude con un bilancio estremamente positivo Borgo Grappa in Festa, dieci giorni di manifestazione che hanno richiamato migliaia di persone, riuscendo a trasformare ancora una volta il borgo in uno dei luoghi più partecipati dell’estate pontina. Una risposta importante da parte del pubblico ha accompagnato ogni sera il programma organizzato dal Comitato Amici del Borgo, con il sostegno del main sponsor Ortolanda e il patrocinio del Comune di Latina. Musica, gastronomia, spettacoli, cultura e intrattenimento hanno contribuito a creare un appuntamento capace di rivolgersi a un pubblico ampio e trasversale, con particolare attenzione anche alla qualità della proposta musicale.

Tra gli elementi caratterizzanti di questa edizione si segnala il Grappa Jazz Festival, che ha portato sul palco alcuni tra i più interessanti interpreti della scena jazz italiana. A tracciare un primo bilancio è il Maestro Dario Rogato, direttore artistico del Grappa Jazz Festival, giovane pianista e compositore nato a Latina che negli ultimi anni ha costruito un percorso sempre più significativo nel panorama musicale italiano. Il bilancio, spiega Rogato, è senza dubbio molto positivo, e la cosa più importante è stata vedere una partecipazione così ampia e trasversale: il jazz è una musica che spesso viene considerata di nicchia, ma quando viene proposta nel modo giusto riesce a parlare a tutte le persone. Vedere pubblico di età diverse fermarsi ad ascoltare, avvicinarsi agli artisti e vivere la musica dal vivo è stata per lui una delle soddisfazioni più grandi di questa esperienza. Insieme al Comitato si sta già pensando alla prossima edizione, con l’obiettivo di crescere ancora di più mantenendo però molto chiara l’identità della manifestazione, continuando a portare a Borgo Grappa grandi musicisti italiani per valorizzare la straordinaria scena jazz del Paese, ma lavorando allo stesso tempo per coinvolgere anche qualche ospite internazionale di rilievo.

Ed è proprio in questa direzione che si inserisce anche il Premio Nazionale Duke Ellington per la Composizione Jazz Città di Latina, ideato e promosso da Rogato per valorizzare la nuova composizione jazz e dare a Latina una manifestazione di respiro nazionale. Una visione che nasce da un percorso musicale iniziato molto presto: nato a Latina, Rogato si avvicina al pianoforte da bambino e, a soli undici anni, riceve una menzione speciale nell’ambito dell’Umbria Jazz. Oggi, accanto all’attività concertistica, è Direttore Didattico di Musica & Musica Accademia Moderna di Latina e porta avanti un percorso che unisce musica, formazione e didattica. Lo sguardo è ora rivolto anche alla produzione discografica, per la realizzazione di un disco in quintetto con musica originale.

Per Borgo Grappa, dunque, il sipario si chiude su questa edizione, ma non sul progetto. Quello che si è visto in questi giorni dice che c’è voglia di stare insieme, di ascoltare musica e di vivere il territorio, e l’obiettivo dichiarato è trasformare questo entusiasmo in qualcosa di ancora più importante: la prossima edizione dovrà partire da quanto costruito quest’anno e fare un passo in più.

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