Il verdetto ufficiale ribalta i verdetti del campo dopo il bowl di Cisterna e regala ai pontini il primato nel girone con il pass per l’atto conclusivo a Firenze
Una giornata nata sotto i cattivi auspici e segnata dall’amarezza si è trasformata in una pagina storica per i Bufali Latina, che festeggiano una clamorosa qualificazione alla finale scudetto del campionato 5 Man 2026. A decretare la svolta è stata la decisione del Giudice Sportivo del 12 giugno, che ha accolto il reclamo ufficiale presentato dalla società pontina a causa di alcune irregolarità nella formazione avversaria riscontrate durante il bowl casalingo di domenica 7 giugno a Cisterna di Latina.

Il verdetto ha assegnato ai padroni di casa la vittoria a tavolino, stravolgendo la classifica del raggruppamento e proiettando il team direttamente al primo posto, un risultato che cancella l’obbligo di disputare i playoff del 14 giugno e garantisce il biglietto per l’appuntamento del 21 giugno a Firenze, dove ci si giocherà il titolo nazionale. L’evento sportivo era iniziato sul terreno di gioco di Cisterna con una bella cornice di pubblico, inaugurato dalle coreografie delle Majorette delle Blue Twirling di Latina e dal saluto istituzionale dell’Assessore allo sport Gaetana Capasso, ma per i Bufali la situazione si era subito complicata a causa di un roster ridotto e dei recenti infortuni. Nel primo match contro i Wolves Ponte di Nona, una sfida equilibrata e spettacolare, i romani si sono imposti per 27-20 in un clima teso anche a causa del gravissimo infortunio occorso al capitano e WR pontino Alex D’Amico, uscito in barella dopo pochissimi secondi dal fischio d’inizio e costretto a chiudere anzitempo la sua stagione. Senza sosta, i Bufali sono poi tornati in campo contro gli Express Napoli in un match ad altissima intensità agonistica, dove i pontini hanno guidato il punteggio per quasi tutta la durata del gioco, resistendo al disperato ritorno dei partenopei nel finale e blindando il successo per 14-12. Il successivo trionfo del Napoli proprio contro il Ponte di Nona, superato di quattro lunghezze, aveva inizialmente delineato una classifica cortissima che penalizzava la squadra di Latina, scivolata al terzo posto per una differenza punti di appena -3 e apparentemente condannata a un ulteriore turno di qualificazione. L’intuizione della dirigenza pontina, che aveva subito notato e contestato la posizione irregolare di un atleta avversario durante la prima sfida, ha però trovato il pieno accoglimento da parte degli organi di giustizia sportiva, riscattando un’annata di sacrifici e regalando ai Bufali la chance più importante della loro storia.













