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Il respiro europeo dell’IIS Vittorio Veneto Salvemini tra Portogallo e Ungheria

L’istituto di Latina rafforza l’internazionalizzazione con nuove mobilità Erasmus per studenti e docenti dedicate a inclusione e intelligenza artificiale

L’Istituto di Istruzione Secondaria Vittorio Veneto Salvemini di Latina prosegue con determinazione il proprio percorso di internazionalizzazione consolidando un’esperienza ormai strutturata all’interno del programma Erasmus+. Nato nel 2021 per iniziativa della professoressa Francesca Neiviller, il progetto giunge nel corrente anno scolastico 2025/26 al suo sesto anno di attività confermandosi come un pilastro strategico dell’offerta formativa della scuola. Il programma si pone obiettivi ambiziosi quali la costruzione di una società più inclusiva e consapevole attraverso temi chiave come la trasformazione digitale, la sostenibilità ambientale del Green Erasmus e la partecipazione democratica. In questo solido quadro di scambi culturali un gruppo di undici studenti delle classi terze e quarte parteciperà a un’esperienza di mobilità in Portogallo proprio in queste settimane. Gli alunni provenienti da diversi indirizzi di studio saranno ospiti a Vila Nova de Santo André dal 14 al 28 aprile 2026 presso l’Agrupamento de Escolas de Santo André. Durante il soggiorno i ragazzi vivranno un’esperienza immersiva partecipando alle lezioni e soggiornando presso famiglie locali sviluppando così autonomia e competenze interculturali fondamentali per uscire dalla propria zona di comfort. Lo scambio prevede una fase di reciprocità in Italia dato che dal 29 aprile al 12 maggio 2026 l’istituto di Latina accoglierà quattro studenti portoghesi nelle proprie aule. Parallelamente alla mobilità degli studenti anche il corpo docente sarà protagonista di questo processo di crescita internazionale con quattro insegnanti impegnati in attività di job shadowing in Portogallo per confrontarsi su metodologie didattiche innovative. Il quadro delle iniziative si completa con una specifica formazione in Ungheria dove due docenti parteciperanno a un corso a Budapest focalizzato sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nella didattica e sullo sviluppo del pensiero critico. Grazie a queste iniziative il Vittorio Veneto Salvemini si conferma una realtà dinamica e aperta all’Europa capace di offrire opportunità concrete di confronto e innovazione in linea con le sfide educative del futuro.

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