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Latina lancia la sfida dell’inclusione con il progetto balneare per disabili

L’isola attrezzata Tutti al mare cambia sede e trasloca nel tratto A per salvare i fondi regionali e aprire entro l’estate

Il litorale di Latina si prepara a una svolta sociale importante grazie al progetto Tutti al mare, un’iniziativa finanziata dalla Regione Lazio con un investimento di circa 205.000 euro nell’ambito della Blue Economy. L’assessore alla Marina e al Turismo, Gianluca Di Cocco, ha confermato che l’iter burocratico prosegue spedito nonostante un necessario cambio di rotta sulla localizzazione dell’intervento. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione comunale è quello di abbattere le barriere architettoniche e culturali, trasformando la spiaggia in uno spazio realmente pubblico e accessibile dove il diritto al mare sia garantito a ogni cittadino in modo autonomo e sicuro.

L’elemento tecnologico di punta della nuova struttura sarà il dispositivo Seatrac, un sistema meccanico che permette alle persone con mobilità ridotta di entrare in acqua in totale autonomia. A completare l’isola inclusiva ci saranno camminamenti eco-compatibili, spogliatoi, docce dedicate e le celebri sedie Job, pensate appositamente per lo spostamento sulla sabbia e l’immersione. Si tratta di infrastrutture leggere e amovibili, progettate per avere un impatto ambientale minimo e rispettare la fragilità dell’ecosistema costiero.

Originariamente l’opera doveva sorgere nel tratto B del lungomare, tra Capoportiere e Rio Martino, un’area scelta per riequilibrare l’offerta di servizi sul litorale. Tuttavia, il parere negativo della Soprintendenza legato all’attuale Piano di Utilizzazione degli Arenili ha spinto la giunta a una decisione d’urgenza. Per evitare di perdere il finanziamento e restare fermi al palo, è stato deciso lo spostamento temporaneo nel tratto A del lungomare, una zona già urbanisticamente compatibile con le nuove installazioni. L’assessore Di Cocco ha sottolineato come questa scelta rappresenti un atto di responsabilità politica per rendere il servizio fruibile già dalla stagione balneare 2026, senza però rinunciare all’obiettivo a lungo termine di riportare l’isola nel tratto B non appena il nuovo Pua sarà approvato. L’inclusione non deve essere solo uno slogan ma una pratica quotidiana che richiede risposte concrete per le persone con disabilità, i loro caregiver e gli anziani.

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