Il coordinatore provinciale Massimo Perrone invita le istituzioni e la cittadinanza a un impegno condiviso per il bene comune partendo dalla gestione dei fondi pubblici fino al contrasto della criminalità
In un momento storico in cui il dibattito cittadino si concentra spesso sullo scontro tra le azioni del passato e le necessità del presente, emerge con forza l’invito a una riflessione più ampia e condivisa. A lanciare questo appello è il Dottor Massimo Perrone, Coordinatore Provinciale dell’Accademia della Legalità, che sottolinea come l’impegno pubblico debba tradursi prima di tutto in un servizio alla comunità. Secondo questa visione, chiunque ricopra incarichi istituzionali ha il dovere di agire con profondo senso di responsabilità e attenzione verso il bene comune, ponendo la legalità come punto di riferimento imprescindibile. Questo principio si traduce concretamente nel rispetto delle regole, nella trasparenza e correttezza amministrativa, nonché nell’uso oculato delle risorse pubbliche, elementi fondamentali per garantire a tutta la cittadinanza istituzioni realmente credibili al di là di ogni appartenenza politica.
Entrando nel merito delle questioni locali che animano la città di Latina, l’Accademia pone l’accento su alcune tematiche cruciali. Tra queste spicca la riqualificazione del Parco Falcone e Borsellino, un’opera che ha richiesto importanti investimenti e che oggi impone la massima chiarezza sulle procedure adottate per gli affidamenti e sui controlli relativi all’esecuzione dei lavori. Un’altra questione di primaria importanza riguarda la gestione del litorale e, in particolare, il servizio di salvamento sulle spiagge. Trattandosi di un ambito che tocca direttamente l’incolumità delle persone, è vitale garantire alta professionalità e dotazioni adeguate alle normative vigenti. A fronte dei recenti interventi degli organi competenti proprio in merito alle attrezzature di soccorso, emerge la necessità di chiarire ogni aspetto attraverso atti ufficiali, assicurando che i servizi per la sicurezza pubblica siano gestiti e monitorati con il massimo rigore, senza alcun intento di formulare giudizi prematuri sulle persone coinvolte.
La riflessione si estende poi al tema sempre attuale della sicurezza urbana a Latina. I crescenti episodi di degrado, furti e spaccio generano una forte e comprensibile preoccupazione. Se da un lato il contrasto a questi fenomeni spetta in via prioritaria alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura, a cui va un profondo ringraziamento per l’impegno quotidiano, dall’altro la politica e le istituzioni locali devono farsi parte attiva nella prevenzione e nel coordinamento. A questo si aggiunge la delicata questione delle inchieste storiche sul territorio pontino, relative a possibili infiltrazioni della criminalità organizzata e a ipotesi di condizionamento elettorale. Fermo restando il doveroso rispetto per il lavoro giudiziario e per la presunzione di innocenza, chi ricopre ruoli pubblici deve mantenere una netta e inequivocabile distanza da qualsiasi condizionamento criminale, garantendo trasparenza assoluta. L’Accademia della Legalità ribadisce infine la propria indipendenza dalle dinamiche tra maggioranza e opposizione, ponendosi come voce responsabile per mantenere viva l’attenzione su questi temi. La legalità non deve essere usata come arma di scontro, ma vissuta come un patrimonio comune, essenziale affinché l’intera comunità possa guardare al futuro con rinnovata fiducia.












